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 Il Consiglio comunale di Manoppello (Pescara) ha approvato all’unanimità il protocollo d’intesa per il gemellaggio con il Comune di Collarmele (L’Aquila), nel segno della figura di padre Francesco da Collarmele, rettore del Santuario del Volto Santo dal 1905 al 1912. L’accordo punta a rafforzare i rapporti tra le due comunità attraverso iniziative legate alla memoria storica, al Cammino del Pellegrino, ai percorsi della transumanza, ai progetti scolastici e ai bandi per le aree interne. Durante la seduta è stato osservato anche un minuto di silenzio in ricordo di Fabrizio Tricca, studioso manoppellese e autore della monografia dedicata a Fra Francesco da Collarmele. Nato a Collarmele il 29 gennaio 1876, Antonio Mostacci lasciò il paese natale a 16 anni per entrare nell’Ordine dei Cappuccini assumendo il nome di Fra Francesco da Collarmele. Dopo gli studi tra Luco dei Marsi, Sulmona e L’Aquila, venne ordinato sacerdote il 2 ottobre 1898. Nel 1905 fu destinato a Manoppello come Rettore del Santuario del Volto Santo, incarico durante il quale promosse un’intensa opera pastorale e culturale che contribuì in maniera significativa alla diffusione della conoscenza e della devozione del Sacro Velo. Tra le principali iniziative realizzate da Padre Francesco ci sono la fondazione del periodico “Il Volto Santo di Manoppello”, l’espansione della conoscenza del Santuario, la raccolta fondi per la costruzione di un nuovo tempio monumentale, l’istituzione di importanti momenti religiosi e devozionali e la fondazione della Pia Associazione del Volto Santo di Manoppello, che raggiunse quasi duemila iscritti. “La figura di Padre Francesco da Collarmele rappresenta un ponte ideale tra le nostre comunità – ha detto il vicesindaco Giulia De Lellis –. Il suo legame con Manoppello, attraverso l’opera pastorale e culturale svolta al Santuario del Volto Santo, testimonia radici comuni fondate sulla spiritualità, sull’accoglienza e sulla valorizzazione della memoria storica. Questo gemellaggio nasce proprio dalla volontà delle due amministrazioni di costruire un percorso stabile di collaborazione, capace di unire Val Pescara e Marsica nella promozione del Cammino del Pellegrino, dei percorsi della transumanza, delle iniziative culturali e scolastiche e delle opportunità legate ai bandi per le aree interne. Un’intesa – ha concluso De Lellis - che punta a creare relazioni durature tra comunità, associazioni, scuole e realtà sociali, valorizzando identità, tradizioni e prospettive di sviluppo condivise”.

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