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Dopo la strage di lupi uccisi dal veleno nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise,che, come fa sapere il WWF avrebbe determinato la perdita di circa il 25 per cento della popolazione di lupo presente nel Parco e nella sua area contigua, "infliggendo un danno senza precedenti negli ultimi decenni alla biodiversità appenninica e all’equilibrio dell’intero ecosistema". quindici associazioni ambientaliste e animaliste hanno deciso di avviare un’azione comune a tutela del lupo e del patrimonio naturale abruzzese. Le organizzazioni hanno già incontrato i vertici del Parco e hanno richiesto un confronto urgente con le Procure di Sulmona e Avezzano e con il Gruppo Carabinieri Forestale dell’Aquila per fare luce sull’accaduto, individuare i responsabili e rafforzare le misure di prevenzione. Secondo le associazioni, quanto avvenuto rappresenta un grave colpo alla biodiversità appenninica e all’equilibrio dell’ecosistema.
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