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 Un sms, un presunto bonifico sospetto, poi la telefonata di un falso operatore bancario e infine quella di un sedicente maresciallo dei Carabinieri. È con la tecnica dello spoofing, falsificazione dell’identità digitale, che una donna di Montegranaro è stata convinta a trasferire 5.800 euro su un cosiddetto “conto sicuro”. Per rendere credibile la messinscena, i truffatori avevano fatto comparire sul telefono della vittima il numero del Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo. Dopo il trasferimento del denaro, i malviventi si sono resi irreperibili. La donna ha quindi contattato la vera Centrale operativa dell’Arma, scoprendo la truffa. I Carabinieri di Montegranaro, attraverso l’analisi dei movimenti bancari, sono riusciti a risalire al titolare del conto destinatario: un ventenne, denunciato all’Autorità giudiziaria per il presunto concorso nella truffa. Altri due raggiri sono stati scoperti a Servigliano e Amandola: nel primo caso un supermercato è stato indotto a effettuare 400 euro di ricariche attraverso una falsa addetta alla manutenzione del Pos; nel secondo, una donna è stata denunciata per aver incassato circa 1.400 euro dalla vendita online di un elettrodomestico mai spedito.

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