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ROSORA - Il vescovo di Jesi mons. Paolo Ricciardi, i presbiteri, i diaconi, i religiosi e le religiose annunciano la morte di don Giuliano Gigli avvenuta presso la casa di riposo Villa Celeste di Rosora dove si trovava dal 14 settembre 2024.
Grati per il suo generoso servizio alla chiesa diocesana invitano alla preghiera di suffragio.
Nato a Monsano l’11 ottobre del 1928, don Giuliano ha frequentato le scuole elementari a Monsano, il Ginnasio presso il Seminario di Jesi poi ha superato l’esame di ammissione al Seminario regionale di Fano che ha frequentato per sette anni. Ha celebrato la Prima Messa il 6 luglio 1951.
Il vescovo Paolo presiederà la celebrazione delle esequie nella chiesa di San Michele Arcangelo a Rosora venerdì 29 maggio alle ore 15,30.
Il feretro sarà esposto presso la Chiesa di San Michele Arcangelo a Rosora giovedì 28 maggio dalle 17 dove alle 21 sarà organizzata una veglia di preghiera.
Educatore alla fede cristiana di generazioni di ragazzi e ragazze, nei primi anni di sacerdozio è stato vice rettore del Seminario Vescovile di Jesi, tra i primi collaboratori del settimanale diocesano “Voce della Vallesina”, parroco di Moie per sette anni dall’8 ottobre 1960, di Monsano dal 1967 (suo paese di origine dove ha fondato il gruppo di canto popolare), parroco di Rosora dal 1969 al 2025 e dal 23 novembre 1996 al 31 ottobre 2015 anche parroco nella Parrocchia di Angeli.
A Rosora ha avuto a cuore tutte le persone della parrocchia, con una cura rivolta alla pastorale ordinaria e alla promozione di iniziative e progetti sociali e culturali.
Ha avuto a cuore la valorizzazione della storia della chiesa e della parrocchia, nel 1982 ha promosso il gruppo Detego ed ha avuto la gioia di ascoltare di nuovo le campane della sua chiesa di San Michele suonare dopo la sistemazione e l’elettrificazione del campanile.
Il vescovo Paolo aveva incontrato don Giuliano nella chiesa di San Michele a Rosora il giorno del suo insediamento ufficiale nella diocesi di Jesi, il 29 marzo del 2025 ed aveva avuto subito modo di conoscere lo stile del suo ministero, accogliente con tutti e particolarmente vicino alle giovani generazioni.A 95 anni, don Giuliano, parroco di Rosora, aveva venduto la sua auto nuova per raccogliere i soldi per sistemare le campane del paese, mute da più di tre anni.
A distanza di quattro mesi dall’istanza di Don Giuliano, erano arrivati 32 mila euro di risorse regionali, che, insieme all’impegno di CEI, Diocesi e parrocchia, hanno potuto fare tornare a suonare le campane della Chiesa di San Michele Arcangelo, per la gioia dei residenti di Rosora e per la conservazione e valorizzazione del bellissimo borgo.