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L’AQUILA - È stato presentato il restauro del simulacro del Cristo Morto di Remo Brindisi, realizzato nel 1954 per la storica Processione del Venerdì Santo dell’Aquila. L’intervento, completato in tempo per il rito del prossimo 3 aprile, ha restituito alla città uno dei simboli più riconoscibili della tradizione religiosa aquilana.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra la Scuola di Restauro dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, l’Associazione dei Cavalieri del Venerdì Santo, il quotiano online L’Aquila Blog e la comunità aquilana. Il lavoro è stato sviluppato come tesi di laurea della studentessa Irene Conte, sotto la guida della professoressa Grazia De Cesare, all’interno di un percorso formativo legato alla ricerca e alla tutela del patrimonio artistico.
Alla presentazione hanno partecipato il presidente dell’Abaq Rinaldo Tordera, il direttore Marco Brandizzi, il presidente dell’Associazione dei Cavalieri del Venerdì Santo Antonio Ruzza, il rettore della Basilica di San Bernardino padre Daniele Di Sipio ed Eliseo Iannini, editore di L’Aquila Blog. La scultura, lunga quasi due metri e collocata su un catafalco ligneo dipinto di nero, raffigura il corpo di Cristo con un impianto espressivo segnato da contrasti cromatici e lumeggiature dorate. Il volto poggia su un cuscino di velluto nero ricamato, mentre il catafalco presenta gli stemmi delle famiglie nobili aquilane e delle istituzioni religiose che ne promossero la realizzazione. Il restauro ha riguardato la pulitura delle superfici pittoriche, la ricomposizione delle dorature e la stabilizzazione strutturale dell’opera, con l’obiettivo di restituirne la leggibilità originaria nel rispetto dei materiali e delle tecniche volute dall’artista.