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JESI – Una tragedia che a distanza di 48 ore continua ad addolorare un’intera comunità quella del piccolo Elijah, un bambino di soli sei mesi morto in culla nella giornata di domenica 3 maggio.
I genitori del piccolo hanno presentato un esposto contro la pediatra che lo aveva in cura, sollevando interrogativi sulle condizioni di salute del figlio e sull’assistenza medica ricevuta.
Il neonato, di origine nigeriana, era nato prematuro e aveva una salute considerata delicata.
Secondo quanto emerso, il decesso è avvenuto mentre i soccorritori stavano tentando di rianimarlo, senza purtroppo riuscire a salvargli la vita.
Nei giorni precedenti alla tragedia, i genitori avevano accompagnato il bambino in ospedale per una visita pediatrica. Tuttavia, dai controlli più recenti non sarebbero emersi segnali di rischio imminente.
La Procura data la morte per cause naturali, al momento, non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia e la salma è stata restituita alla famiglia. Nonostante ciò, i genitori – residenti da tempo a Jesi – chiedono chiarezza su quanto accaduto, ipotizzando possibili sottovalutazioni dal punto di vista medico.
L’esposto presentato rappresenta ora il primo passo verso eventuali accertamenti più approfonditi, con l’obiettivo di fare piena luce su una vicenda che lascia aperti numerosi interrogativi.
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