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ASCOLI PICENO - Si è svolta questa mattina, presso la Caserma “Emidio Clementi”, sede del 235° Reggimento Addestramento Volontari “Piceno”, la cerimonia commemorativa del 109° anniversario dei fatti d’Arme di Selo Korite, occasione per rendere omaggio al valore e al sacrificio dei militari che hanno scritto una pagina importante della storia del Reggimento.
La celebrazione, presieduta dal Comandante di Reggimento, Colonnello David Bastiani, ha preso il via con il tradizionale alzabandiera. A seguire, il Comandante ha ricordato i Caduti del 235° “Piceno”, con la deposizione di una corona d’alloro presso il Monumento a loro dedicato.La Festa di Corpo del Reggimento ricorre ufficialmente il 19 agosto, data che ricorda il fatto d’Arme di Selo-Korite. Tra il 19 e il 22 agosto 1917, nel corso dell’Undicesima Battaglia dell’Isonzo, i fanti del 235° Reggimento furono protagonisti di un’azione di grande valore sul Carso, assaltando e superando i trinceramenti nemici e mantenendo le posizioni conquistate nonostante il fitto fuoco delle mitragliatrici avversarie.
Per il coraggio e il valore dimostrati in combattimento, e in memoria dei 186 fanti del “Piceno” caduti, la Bandiera di Guerra del Reggimento venne insignita della Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Nel corso del suo intervento, il Colonnello Bastiani ha sottolineato come, ieri come oggi, gli uomini e le donne del 235° “Piceno” siano chiamati a operare con professionalità, dedizione e senso di responsabilità, continuando a servire il Paese con entusiasmo e spirito di corpo.
Un impegno che si rinnova quotidianamente e che trova le proprie radici nella storia e nelle tradizioni del Reggimento, mantenendo vivo il legame tra le generazioni di militari che ne hanno fatto parte.
Una commemorazione che non rappresenta soltanto il ricordo di un episodio storico, ma anche un momento di rinnovata consapevolezza dei valori militari e del senso di appartenenza che contraddistinguono il 235° Reggimento Addestramento Volontari “Piceno”, da sempre fedele al motto che ne accompagna la storia: “Sempre nella vittoria!”.