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FERMO – Circa 250 armi ritirate e destinate alla rottamazione, tra fucili, pistole e munizioni. È il bilancio di una vasta operazione condotta dalla Questura di Fermo nell’ambito delle attività di controllo sulla regolarità dei titoli autorizzativi per la detenzione di armi in tutto il territorio provinciale.

L’intervento, portato a termine dalla Squadra di Polizia Amministrativa della Divisione P.A.S.I., ha consentito di completare le procedure di raccolta e smaltimento di un ingente quantitativo di materiale proveniente da situazioni differenti: confische disposte dall’autorità giudiziaria o amministrativa, armi ricevute in eredità e consegne volontarie da parte di cittadini che hanno deciso di non detenerle più.

In diversi casi, il ritiro è stato determinato anche dalla perdita dei requisiti previsti dalla legge oppure dal mancato rinnovo della certificazione medica necessaria per continuare a detenere regolarmente le armi.

Tra gli episodi più significativi figura quello avvenuto recentemente nelle campagne di Grottazzolina, dove un cacciatore di 70 anni era stato coinvolto nell’abbattimento ingiustificato di un cane. Una vicenda che aveva portato il Questore a disporre l’immediata revoca della licenza, ritenendo venuti meno i requisiti di idoneità richiesti dalla normativa.

Tutto il materiale recuperato è stato successivamente trasferito al 15° Reparto CERIMANT dell’Esercito Italiano, con sede a Padova, struttura specializzata nelle operazioni di gestione e distruzione delle armi da fuoco.

L’attività della Questura non si limita tuttavia al ritiro delle armi irregolarmente detenute, ma punta anche a sensibilizzare i cittadini sull’importanza del rispetto delle disposizioni di legge.

Particolare attenzione viene richiamata sulla scadenza del certificato medico di idoneità psicofisica. Chi possiede armi regolarmente denunciate è tenuto a verificare la validità della documentazione richiesta. Il mancato rispetto degli obblighi previsti può infatti comportare l’avvio delle procedure per il ritiro cautelativo o definitivo delle armi.

Un altro aspetto riguarda chi, per motivi personali, per un’eredità o per l’impossibilità di rinnovare i titoli necessari, intende rinunciare alla detenzione.

In queste circostanze, la Questura ricorda che non è consentito trasportare autonomamente le armi negli uffici di Polizia senza essere in possesso di un titolo valido. È invece possibile richiedere l’intervento del personale della Polizia di Stato o dei Carabinieri, che provvederà al ritiro direttamente presso l’abitazione del cittadino, senza alcun costo.

Un servizio finalizzato a garantire la sicurezza delle operazioni e a prevenire situazioni di rischio legate alla presenza e alla movimentazione di armi sul territorio.

L’invito rivolto dalla Questura di Fermo a tutti i detentori è quindi quello di mantenere sempre aggiornata la propria documentazione e di rivolgersi alle forze dell’ordine in caso di dubbi o quando si desideri rinunciare al possesso delle armi.

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