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RIPATRANSONE – Un padre e una figlia, due vite unite da un amore che nemmeno la morte può cancellare. La comunità di Ripatransone piange la scomparsa di Euro Borgiani, morto all’età di 66 anni, un nome che riporta alla memoria una tragedia che anni fa aveva profondamente colpito il territorio: la morte della figlia Debora, appena ventenne, in un terribile incidente stradale lungo l’autostrada A14.
Un dolore immenso che aveva segnato la famiglia e che oggi torna nel ricordo affidato al manifesto funebre di Euro. Accanto al suo nome, una frase accompagnata dal disegno di un volto femminile e da alcune rose: «Ora stringe di nuovo a sé la sua amata figlia Debby...». Poche parole, cariche di affetto, che immaginano il padre finalmente ricongiunto alla ragazza perduta troppo presto.
Debora Borgiani, originaria di Ripatransone, studiava all’Università di Macerata. Aveva soltanto vent’anni quando perse la vita in un incidente avvenuto sull’A14, poco dopo il casello di Porto San Giorgio, mentre viaggiava in automobile insieme al padre e ad altri familiari.
Nello schianto rimasero coinvolte tre vetture. Per la giovane non ci fu nulla da fare, mentre gli altri occupanti dell’auto riportarono ferite. Una tragedia che lasciò un vuoto profondo nella sua famiglia e in quanti la conoscevano.
Oggi Ripatransone si ritrova a salutare anche suo padre Euro, ricordato attraverso un annuncio che trasmette tutto l’amore per Debora e il desiderio di immaginarli nuovamente insieme.
A darne il triste annuncio sono la moglie Catia, i figli Giada, Marta con Italo e Matteo con Gloria, la sorella Fiorisa, i cognati, i nipoti, la suocera Teresa e tutti i parenti.
I funerali si terranno martedì 3 novembre, alle ore 10, nella chiesa Madonna di Fatima, in località Valtesino di Ripatransone. La salma proseguirà poi per il cimitero di Montecorato, ad Ancona.
Due fotografie, due volti e una storia familiare attraversata da una perdita dolorosa. Nel ricordo di chi ha voluto bene a Euro e Debora rimane soprattutto il legame tra un padre e sua figlia, custodito oggi in quelle parole semplici e commoventi: «Ora stringe di nuovo a sé la sua amata Debby».