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ANCONA - Si è svolto presso la Questura di Ancona il primo corso di formazione Blsd. Grazie all’accreditamento regionale, la Polizia di Stato potrà formare autonomamente i propri operatori con medici e infermieri istruttori.
Il corso, frutto del progetto dell’Ufficio Sanitario della Questura, ha riguardato le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (Dae) ed era rivolto al personale della Polizia di Stato.
L’iniziativa rappresenta un traguardo importante per l’Amministrazione: l’Ufficio Sanitario Provinciale della Questura ha ottenuto l’accreditamento regionale come Centro di Formazione BLSD, formalizzato con Decreto dell’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche.
Il riconoscimento consente alla Polizia di Stato di disporre, nella regione, di una struttura formativa accreditata, in grado di programmare e realizzare autonomamente percorsi didattici sulla rianimazione cardiopolmonare e sull’uso del defibrillatore. La formazione sarà affidata a medici e infermieri della Polizia di Stato in possesso della qualifica di istruttori, valorizzando le professionalità sanitarie già presenti nell’Amministrazione.
Rispetto al passato, quando per percorsi di questo tipo era necessario rivolgersi a enti esterni, la Polizia di Stato può oggi contare su una capacità organizzativa propria, che consentirà di ampliare gradualmente il numero degli operatori preparati a intervenire nelle emergenze sanitarie. Sotto il coordinamento della Questura di Ancona, la formazione sarà estesa progressivamente al personale degli uffici e dei reparti presenti nella regione.
L’iniziativa risponde a un’esigenza concreta: gli equipaggi delle Volanti, la Polizia Stradale, i Reparti Mobili e gli altri operatori sono ogni giorno a contatto con i cittadini e possono essere tra i primi a giungere sul luogo di un’emergenza. Saper riconoscere un arresto cardiaco, avviare tempestivamente la rianimazione e utilizzare correttamente il defibrillatore può essere determinante per la sopravvivenza della persona, in attesa dei soccorsi sanitari.
Un progetto che unisce formazione, prevenzione e servizio alla collettività, con un obiettivo concreto: essere sempre più preparati a intervenire quando, oltre alla sicurezza, è in gioco la vita di una persona.

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