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ANCONA - La Polizia di Stato di Ancona ha arrestato due persone per furto aggravato in concorso, in relazione a una serie di colpi messi a segno a bordo di treni ad alta velocità.
L’intervento è scaturito dalla segnalazione di un passeggero del Frecciarossa Milano-Lecce, derubato di una borsa contenente 960 euro in contanti, dispositivi elettronici ed effetti personali.
Grazie alla tempestiva attività degli agenti, alle testimonianze di alcuni viaggiatori e al sistema di localizzazione di un tablet sottratto, è stato possibile ricostruire gli spostamenti dei sospettati e individuarli nei pressi della stazione ferroviaria.
L’attività della Polizia Ferroviaria ha consentito di rintracciare i due e di procedere alla perquisizione, nel corso della quale è stata recuperata la refurtiva.
Tra gli oggetti rinvenuti vi erano anche beni appartenenti a un secondo viaggiatore, a bordo di un altro Frecciarossa, contattato telefonicamente dagli agenti, che lo hanno informato del furto subito e di cui non si era ancora accorto.
Altri oggetti sono stati recuperati a Pesaro, grazie alle indicazioni fornite da uno dei due, e dalle verifiche è emerso il coinvolgimento degli arrestati in un ulteriore episodio.
Al termine del giudizio direttissimo è stato disposto per entrambi il divieto di dimora nelle Marche, con nulla osta all’espulsione. I due sono stati quindi accompagnati presso i Centri di permanenza per i rimpatri di Torino e Bari, strutture destinate al trattenimento degli stranieri in attesa dell’esecuzione dei provvedimenti di espulsione.
L’operazione conferma l’importanza della tempestività degli interventi e della collaborazione tra cittadini, personale ferroviario e Polizia di Stato. La segnalazione del primo passeggero, unita alle informazioni raccolte sul posto e agli strumenti tecnologici disponibili, si è rivelata determinante per individuare i responsabili e recuperare parte dei beni sottratti, a tutela della sicurezza dei viaggiatori.