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Hanno raggirato un’anziana di 81 anni con la tecnica del falso carabiniere, riuscendo a farsi consegnare tutti i gioielli custoditi nella sua abitazione. Ma la fuga dei tre presunti truffatori, due uomini e una donna di origine campana, è durata poco: i carabinieri li hanno intercettati e arrestati nel pomeriggio di ieri, 29 ottobre, a Treia. Recuperati preziosi in oro per un valore superiore ai 10mila euro.
I tre, rispettivamente di 33, 53 e 39 anni, tutti già conosciuti dalle forze dell’ordine e residenti o domiciliati nel Napoletano, sono accusati di truffa aggravata in concorso. L’operazione è scattata dopo diverse segnalazioni arrivate nel corso della mattinata alla centrale operativa del comando provinciale di Macerata, relative a tentativi di raggiro ai danni di persone anziane attraverso la collaudata tecnica del finto appartenente all’Arma.
I militari della Sezione operativa della Compagnia di Macerata hanno avviato le ricerche, concentrando l’attenzione su una Peugeot 208 a noleggio, notata aggirarsi in maniera sospetta nelle zone interessate dalle segnalazioni.
Intorno alle 14 è arrivata la chiamata di un 59enne di Treia, che ha denunciato una truffa appena consumata ai danni della madre convivente. L’81enne era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era spacciato per carabiniere, raccontandole che l’automobile del marito risultava coinvolta in una rapina. Con questo pretesto, il truffatore era riuscito a convincere il figlio ad allontanarsi da casa e a raggiungere la caserma di Macerata. Rimasta sola, l’anziana era stata nuovamente contattata e indotta a consegnare i propri preziosi a una donna presentatasi poco dopo alla porta.
Grazie all’intervento dei carabinieri di Treia, l’auto sospetta è stata individuata e bloccata lungo la strada provinciale 361. A bordo c’erano i tre presunti responsabili. Durante le perquisizioni sono stati recuperati 108 grammi di gioielli in oro, riconosciuti dalla vittima, per un valore stimato superiore ai 10mila euro. Sequestrati anche quattro telefoni cellulari e una bilancia digitale, che sarebbe stata utilizzata per pesare immediatamente i preziosi.
Al termine delle formalità, i due uomini sono stati trasferiti nel carcere di Ancona Montacuto, mentre la donna è stata accompagnata nella casa circondariale di Pesaro Villa Fastiggi, in attesa dell’udienza di convalida degli arresti.