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Dieci anni dopo il terremoto che ha sconvolto il Centro Italia, il Consiglio regionale delle Marche torna nel cuore del cratere sismico. Non ad Ancona, nella sua sede abituale, ma a Muccia, uno dei comuni simbolo della tragedia del 2016. Un appuntamento per ricordare le vittime, rendere omaggio alle comunità colpite e riflettere sul futuro delle zone terremotate.
La seduta aperta si terrà **mercoledì 28 ottobre alle ore 12**, presso il Centro polifunzionale “Prof. Cesare Lami Angelucci”, in via Pian di Giove.
Il 24 agosto 2016 la prima devastante scossa, seguita da quelle del 26 e del 30 ottobre. Una sequenza sismica che provocò oltre 300 vittime e lasciò ferite profonde nelle Marche, nel Lazio, in Umbria e in Abruzzo.
A dieci anni di distanza, la scelta di riunire l’Assemblea legislativa proprio nel territorio maceratese assume un forte valore simbolico. L’obiettivo è riportare l’attenzione sulle comunità dell’Appennino e sul lungo percorso della ricostruzione.
All’incontro interverranno il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui e il sindaco di Muccia Stefano Antonelli. Previsti anche gli interventi del presidente della Regione Francesco Acquaroli, dell’assessore alla Protezione civile Tiziano Consoli e del commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.
Prenderanno inoltre la parola i presidenti delle Province marchigiane e i rappresentanti dei gruppi consiliari.
Sarà una giornata dedicata alla memoria, ma anche alle prospettive di rilancio delle aree interne. Perché, a dieci anni dal sisma, accanto al ricordo di quanto accaduto resta centrale la sfida di garantire un futuro ai borghi e alle comunità dell’Appennino.