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SAN BENEDETTO – Lutto nel giornalismo piceno: si è spento questa domenica, 18 ottobre, l’ex vice caposervizio de Il Messaggero, Alessandro Paci, per tutti Sandro: aveva 67 anni e la sua era stata una delle firme più prestigiose dell’edizione Marche prima, e Abruzzo poi.
Era un giornalista poliedrico che sapeva raccontare tutto: dallo sport, alla cronaca.
Il decesso è avvenuto nel tardo pomeriggio all’ospedale Madonna del Soccorso per l’aggravarsi di un’aggressiva malattia scoperta qualche anno fa.
Impegnato nel comitato studentesco a metà degli anni Settanta, ha iniziato da giovanissimo a collaborare con le radio locali e i quotidiani Il Giorno di Milano e il Messaggero dove è stato assunto alla redazione di Ascoli per poi passare a quella di San Benedetto del Tronto e infine ad Ancona e Pescara prima della pensione.
Giornalista sportivo bipartisan è stato uno dei primi telecronisti dell’Ascoli calcio per l’emittente televisiva Tva Ascoli ed è stato forse il primo ascolano a scrivere di Samb, e a seguirla in tante trasferte, tanto da innamorarsi dei colori rossoblù.
Aveva sposato anche una sambenedettese: sua moglie Sandra, che gli è rimasta accanto fino alla fine, insieme ai figli Carlo e Giulia.
Sandro era figlio del compianto decano del giornalismo ascolano Carlo Paci e fratello di Cristina, primario di neurologia all’ospedale di San Benedetto e del caposervizio del Corriere Adriatico di Ascoli, Mario Paci.
Ai suoi famigliari le più sentite condoglianze da parte dell’editore Bachisio Ledda e da tutta la redazione di Vera tv.
Un anno funesto per il giornalismo locale: dopo Mimmo Minuto, Gigi Bollettini e Pasquale Bergamaschi, oggi la drammatica notizia di Sandro Paci.
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