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Controlli intensificati sulle strade del Fermano, soprattutto durante le ore notturne, per contrastare la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il bilancio dell’attività condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Fermo è di sette persone denunciate, tra cui automobilisti che avrebbero rifiutato di sottoporsi agli accertamenti antidroga e conducenti trovati in possesso di oggetti atti a offendere.

A Fermo, i militari della Sezione radiomobile hanno denunciato un 36enne fermato lungo la strada provinciale Tenna. L’uomo, sottoposto all’alcoltest, avrebbe fatto registrare un tasso alcolemico di circa 2 grammi per litro, quasi quattro volte superiore al limite consentito. Denunciato anche un 37enne controllato a Porto Sant’Elpidio mentre era alla guida della propria auto e risultato positivo all’etilometro. Un altro intervento ha riguardato un 21enne fermato sul lungomare di Porto San Giorgio, anche lui risultato con un tasso alcolemico oltre i limiti di legge. Nei tre casi i carabinieri hanno ritirato le patenti e affidato i veicoli a persone idonee alla guida.

Più articolato l’episodio avvenuto ancora a Fermo, dove i militari hanno fermato un’autovettura con a bordo due uomini. Un 22enne, già sottoposto a una misura di prevenzione, è stato denunciato per guida senza patente. Il passeggero, un 34enne, dovrà invece rispondere di diverse contestazioni: guida in stato di ebbrezza, rifiuto di sottoporsi agli accertamenti per verificare l’eventuale assunzione di stupefacenti, guida con patente revocata con violazione reiterata nel biennio e porto di oggetti atti a offendere.

L’uomo avrebbe fatto registrare un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro e si sarebbe rifiutato di effettuare il test antidroga. Durante la perquisizione dell’auto, nel bagagliaio è stato trovato un fucile subacqueo completo di asta e fiocina, successivamente sequestrato.

Altri due interventi hanno interessato Porto Sant’Elpidio e Monte Urano. Nel primo caso, un 40enne è stato denunciato dopo essere stato fermato in condizioni di apparente alterazione psicofisica e aver rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per verificare l’eventuale uso di sostanze stupefacenti. Per lui sono scattati il ritiro della patente e il sequestro amministrativo del veicolo.

A Monte Urano, invece, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato un 64enne che, dopo essere stato fermato in condizioni di alterazione, si sarebbe rifiutato di sottoporsi agli esami del sangue in ospedale. Nel corso della perquisizione personale e del mezzo sono stati trovati un grosso taglierino e un coltellino multiuso, entrambi sequestrati. Anche in questo caso sono stati ritirati la patente e sequestrato il veicolo.

L’attività rientra nei servizi di prevenzione predisposti per ridurre i rischi legati alla circolazione stradale, con particolare attenzione alla guida dopo aver consumato alcolici o assunto sostanze stupefacenti. I carabinieri ricordano che mettersi al volante in condizioni psicofisiche alterate può mettere in pericolo non soltanto il conducente, ma anche gli altri utenti della strada.

Per tutte le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza: le contestazioni dovranno essere verificate nel corso del procedimento e la responsabilità potrà essere accertata in via definitiva soltanto con una sentenza irrevocabile.

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