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Un’auto del valore di 17mila euro ottenuta senza versare un centesimo, facendo credere al proprietario di aver effettuato un bonifico istantaneo. È il raggiro ricostruito dai carabinieri di Fermo, che al termine di un’attività investigativa hanno denunciato quattro giovani di 30, 24, 23 e 20 anni, ritenuti responsabili di truffa in concorso.
L’indagine è partita dalla querela presentata da un residente, vittima della compravendita fraudolenta. I militari della Stazione dei carabinieri di Fermo hanno avviato una serie di accertamenti per ricostruire quanto accaduto e individuare i presunti responsabili. Decisiva si è rivelata l’analisi incrociata delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza e della documentazione bancaria, che ha consentito di ricostruire le diverse fasi del raggiro.
Secondo quanto emerso, i quattro avrebbero concordato con il proprietario l’acquisto dell’autovettura per una cifra pari a 17mila euro. Per convincere il venditore a concludere rapidamente l’affare, avrebbero mostrato una ricevuta contabile abilmente falsificata, facendo credere che il pagamento fosse stato appena eseguito attraverso un bonifico istantaneo.
In realtà, il denaro non sarebbe mai arrivato sul conto corrente della vittima. Una volta ottenuto il passaggio di proprietà del veicolo, i presunti truffatori avrebbero cercato di far perdere le proprie tracce, lasciando il venditore senza l’auto e senza il corrispettivo pattuito.
Al termine delle verifiche, i quattro giovani sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria. La loro eventuale responsabilità dovrà essere accertata nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
L’episodio riporta l’attenzione sui rischi delle compravendite tra privati, soprattutto quando riguardano beni di valore elevato. I carabinieri raccomandano di verificare sempre l’effettivo accredito del denaro sul proprio conto prima di consegnare la merce o completare il passaggio di proprietà, senza fidarsi di ricevute cartacee o schermate mostrate dall’acquirente.
In caso di dubbi o situazioni sospette, è possibile contattare il Numero unico di emergenza 112. Ulteriori indicazioni per riconoscere e prevenire le truffe sono disponibili nella sezione «Consigli utili» del sito istituzionale dell’Arma dei carabinieri.