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ASCOLI PICENO – Proseguono i lavori di restauro e consolidamento della Cattedrale di Sant’Emidio, con l’obiettivo di restituire progressivamente alla comunità uno dei luoghi simbolo della città. È stata approvata la terza variante in corso d’opera, che comporta un aumento di 237.410 euro e porta il valore complessivo dell’intervento a 2 milioni e 131mila euro.
La modifica si è resa necessaria dopo le verifiche effettuate direttamente in cantiere, che hanno permesso di individuare condizioni non prevedibili nella fase iniziale della progettazione. Gli approfondimenti condotti dai restauratori specializzati, con il supporto dei ponteggi e di un cestello mobile, hanno consentito di adeguare le lavorazioni alle effettive esigenze della struttura. Tra gli interventi rientra anche la stabilizzazione di alcuni elementi decorativi dei transetti.
Il progetto, attuato dalla Diocesi di Ascoli Piceno, aveva ricevuto nel 2023 un finanziamento di circa 1,5 milioni di euro, successivamente incrementato con le varianti approvate. Per coprire le ulteriori risorse necessarie si propone di utilizzare parte delle economie derivanti dalla progettazione esecutiva per la chiesa di Santa Maria in Lapide, a Montegallo, secondo le procedure previste per gli interventi di ricostruzione post sisma.
«La Cattedrale di Sant’Emidio custodisce una parte fondamentale dell’identità religiosa, storica e culturale di Ascoli Piceno», ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, sottolineando l’importanza di garantire un restauro accurato e rispettoso del valore del monumento. Castelli ha ringraziato l’arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche, la Regione, il Comune e tutte le professionalità coinvolte.
L’arcivescovo Palmieri ha espresso soddisfazione per la continuità dei lavori e per i progressi visibili, a partire dalla rimozione di alcune impalcature e dal recupero degli affreschi della cupola e dei transetti. Gli interventi stanno permettendo di riscoprire le opere di Mariani e il ciborio del Sacconi.
L’auspicio della Diocesi è di arrivare al prossimo Natale con la Cattedrale nuovamente fruibile in modo completo, liberando dalle strutture di cantiere anche le aree ancora interessate dai lavori, in particolare l’abside.
Il restauro si inserisce nel più ampio programma di recupero del patrimonio ecclesiastico della diocesi, che comprende 132 interventi per un valore complessivo di 51,7 milioni di euro. Al momento, 31 lavori risultano conclusi e 22 sono ancora in corso.