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URBINO - Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Urbino hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino pakistano quarantatreenne residente a Pesaro, contestandogli il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (art. 73, comma 5, D.P.R. 309/90 e art. 99 c.p.).
L’operazione è scattata nel pomeriggio del 10 ottobre u.s., sulla scia di un’articolata attività di pattugliamento e osservazione avviata da mesi dai militari dell’Arma nelle aree del centro storico e presso lo snodo dei trasporti pubblici di "Porta Santa Lucia", scaturita anche dalle segnalazioni dei cittadini e del personale delle società di trasporti.
In particolare, i Carabinieri hanno notato l’uomo, appena sceso da un autobus di linea proveniente da Pesaro, il cui atteggiamento, nel percorrere il tragitto per raggiungere il centro cittadino, percorrendo stradine secondarie, evitando dunque quelle principali più soggette a controllo, ha indotto i militari a controllarlo e sottoporlo a una perquisizione. Nello zaino in suo possesso sono state rinvenute 33 stecche di hashish, per un peso totale di circa 250 grammi, comprensivi di 20 grammi di charas.
La successiva perquisizione domiciliare, estesa all’abitazione dell’uomo a Pesaro, ha consentito di sequestrare ulteriori quantitativi di hashish, e marijuana, due bilancini elettronici di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
In considerazione dell’ingente quantitativo e della qualità dello stupefacente rintracciato, tra cui la varietà charas, caratterizzata da un elevato principio attivo (THC) e da un rilevante valore sul mercato illegale, del frazionamento in dosi già pronte per lo smercio e dei precedenti specifici a carico dell’uomo, i Carabinieri lo hanno dichiarato in stato di arresto.
Su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Urbino, l’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia in attesa di essere messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la convalida, avvenuta lunedì 12 ottobre a conclusione della quale il G.I.P. del Tribunale di Urbino ha emesso nei suoi confronti la misura del divieto di dimora nel Comune di Urbino.
Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che la persona arrestata è da ritenersi presunta innocente fino a definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.