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Dopo dieci anni di attesa, Rocca Varano torna a vivere e riapre le porte alla comunità di Camerino. L’inaugurazione del complesso fortificato, avvenuta lunedì 12 ottobre, restituisce al territorio uno dei suoi luoghi più identitari, segnato dal terremoto e oggi rilanciato attraverso un intervento che unisce sicurezza, recupero storico e promozione turistica.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Roberto Lucarelli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, insieme al presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, all’assessore regionale Francesco Baldelli e ai rappresentanti delle istituzioni civili, religiose e accademiche.

«Oggi restituiamo a Camerino un pezzo della sua anima», ha sottolineato il sindaco Lucarelli, ricordando il percorso che ha permesso di recuperare il monumento. «Non potevamo accettare che uno dei luoghi più amati e identitari della nostra storia restasse chiuso e ferito dal sisma». Un risultato reso possibile dal sostegno regionale e dall’impegno dell’amministrazione comunale. «Non riapriamo solo un monumento, ma consegniamo alla comunità un pezzo del suo futuro», ha aggiunto, indicando nella Rocca una porta d’ingresso alla città e una nuova opportunità per il turismo culturale.

Il presidente Acquaroli ha evidenziato il valore dell’investimento nel quadro delle politiche per le aree interne. «Il rilancio dei borghi nasce dalla convinzione che proprio in questi luoghi si custodisca l’identità più autentica della nostra comunità», ha dichiarato, sottolineando l’importanza di mettere in rete le eccellenze marchigiane e integrare costa ed entroterra in una strategia di sviluppo condivisa.

Per Castelli, la riapertura assume un significato particolare a dieci anni dal sisma. «Ritrovare un simbolo così radicato nella nostra storia significa riconoscersi ancora nel proprio paesaggio e tornare a immaginare il futuro», ha affermato, richiamando la collaborazione tra Regione, Comune e struttura commissariale nel percorso di ricostruzione.

L’intervento è costato complessivamente 853mila euro, di cui 750mila finanziati dalla Regione Marche. Oltre al consolidamento e al miglioramento sismico, il progetto ha previsto un percorso di visita con pannelli informativi, QR code, realtà aumentata e ricostruzioni d’epoca. Previste anche soluzioni per l’accessibilità, tra cui pannelli in braille e un montascale.

Una nuova vita per la Rocca, dunque, che punta a diventare un punto di riferimento per la scoperta della storia di Camerino e la valorizzazione dell’intero territorio. 


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