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PESARO - Dopo l’esposto dei gruppi di centrodestra, intorno alla biosfera iniziano a girare i primi sviluppi. La Procura di Pesaro ha aperto un’indagine. Per ora non ci sono né ipotesi di reato né indagati. Un atto ispettivo, con delega alla Guardia di Finanza, per acquisire tutte le informazioni possibili sulle presunte irregolarità portate alla luce dall’opposizione, nella conferenza stampa tenutasi una decina di giorni fa. L’opposizione consiliare ha inviato l’esposto a Corte dei Conti, Procura e Anac. Al centro dell’iniziativa dell’opposizione, tutti i movimenti che hanno riguardato il simbolo della Capitale della Cultura. L’approfondimento è partito dall’ultimo documento esistente, la determina di luglio 2025, relativa all’affidamento triennale, della manutenzione, gestione e sviluppo di nuovi contenuti della biosfera. Le anomalie riscontrate dal centrodestra per l’installazione e il funzionamento della Biosfera riguardano l’affidamento senza gara d’appalto e la lievitazione dei costi pubblici. Il Comune ha invitato al bando un solo operatore, Artifact, che già in passato aveva lavorato con lìente pubblico. La società è stata costituita il 7 settembre 2023 e attivata in Camera di Commercio il 20 novembre, sei giorni dopo l’aggiudicazione. Nel mirino dell’opposizione i costi per la biosfera, con 650 mila euro pi+ù iva posti a abse di gara. Costi che lo stesso aggiudicatario pochi mesi prima aveva stimato in circa 258mila euro più Iva. E’ spuntato anche un documento di trasporto da cui risulta che la sfera era stata ordinata già il 18 ottobre 2023, lo stesso giorno in cui il Comune avviava la gara. Dopo l’anno della Capitale della Cultura, il Comune ha affidato alla stessa società, ancora senza gara, la manutenzione e lo sviluppo della Biosfera fino al 2027, per altri 141 mila euro. I contenuti finora prodotti, secondo il centrodestra, non sarebbero in linea con quanto previsto nel capitolato. L’Amministrazione comunale ha replicato, per voce del vicesindaco Vimini e dell’assessore Galeazzi, rimarcando la regolarità delle procedure, sottoposte ai necessari controlli tecnico-amministrativi ed economici da parte del Ministero». La Biosfera rientri nel progetto europeo e ministeriale Cte Square, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con 11 milioni di euro.