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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una chiesa di San Giuseppe gremita e il mondo della città, della politica e della Samb riunito per l’ultimo saluto a Pasquale Bergamaschi. Si stanno svolgendo in queste ore i funerali della storica firma del giornalismo sambenedettese, scomparsa dopo oltre quarant’anni trascorsi a raccontare San Benedetto attraverso la cronaca, la politica, la cultura e soprattutto lo sport.
A celebrare la messa è Padre Mario Amodeo. Tra i presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni cittadine, a cominciare dagli ex sindaci Paolo Perazzoli, Giovanni Gaspari, Pasqualino Piunti e Antonio Spazzafumo. In chiesa anche il parlamentare del Movimento 5 Stelle Giorgio Fede.
Forte la presenza del mondo rossoblù, al quale Bergamaschi era profondamente legato. Il presidente della Samb Vittorio Massi ha portato il gagliardetto della società, poi deposto sulla bara. A rendergli omaggio anche diverse vecchie glorie rossoblù, tra cui Chimenti, Grillo e Minuti.
Un legame, quello con la Samb, che aveva accompagnato tutta la carriera di Bergamaschi. Dal 1983 firma de Il Resto del Carlino, aveva raccontato per decenni le vicende cittadine e sportive, diventando uno dei volti più conosciuti dell’informazione locale. Aveva lavorato anche in televisione con Onda Sambenedettese ed era stato collaboratore di Vera Tv tra il 2011 e il 2012, restando poi vicino all’emittente come opinionista di Pronto Calcio, accanto all’indimenticato Enzo Nucifora.
Prima ancora del giornalismo c’erano state la musica e l’esperienza con i “Leaders”, dove suonava la batteria, e gli anni della contestazione. Nel 2024 il Comune gli aveva conferito il Gran Pavese Rossoblù, riconoscendone il contributo alla vita sociale e culturale della città.
Negli ultimi anni le condizioni di salute lo avevano costretto ad allontanarsi progressivamente dal lavoro, senza però spezzare il rapporto con San Benedetto e con i tanti colleghi che lo avevano accompagnato durante la sua lunga carriera. Proprio un anno fa numerosi giornalisti sambenedettesi si erano ritrovati con lui per un pranzo. In quell’occasione, davanti alle telecamere di Vera Tv, Bergamaschi aveva riassunto con poche parole il rapporto di una vita con San Benedetto: «Ho amato tantissimo questa città».
E oggi è quella stessa città a salutarlo per l’ultima volta.