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JESI – Una corsa contro il tempo nel cuore delle Fiere di San Settimio per soccorrere una bambina di appena tre anni, affetta da una patologia cardiaca e colta da un grave malore nei pressi dell’Arco Clementino. È accaduto intorno alle 19 di ieri, mentre corso Matteotti e l’intera zona erano affollati di persone impegnate nel tradizionale giro tra le bancarelle.

La situazione è apparsa subito particolarmente delicata. Secondo quanto ricostruito, in quel momento l’automedica di Jesi non era disponibile e la centrale operativa del 118, considerata la necessità della presenza di un medico rianimatore, ha disposto l’intervento dell’eliambulanza Icaro.

Sul posto è arrivata intanto un’ambulanza della Croce Rossa, senza medico a bordo. Determinante nei primissimi minuti è stata però la presenza fortuita di un medico che si trovava in corso Matteotti. Compresa la gravità della situazione, il sanitario è intervenuto immediatamente iniziando le manovre di rianimazione sulla bambina, in attesa dell’arrivo degli altri soccorritori.

Nel frattempo Icaro, decollata da Torrette con a bordo il medico rianimatore, è atterrata nell’area verde della nuova Casa della Comunità, davanti all’ospedale “Carlo Urbani”. Qui è arrivata anche l’ambulanza con la piccola, ancora in condizioni critiche.

È stata quindi organizzata una vera e propria staffetta sanitaria. La bambina è stata trasferita in ambulanza verso l’ospedale di Torrette, dove era stato predisposto l’intervento di un medico rianimatore del Salesi ed era stata richiesta anche la disponibilità della Terapia intensiva post operatoria del Lancisi.

Le delicate operazioni di soccorso si sono svolte sotto gli occhi di numerose persone. La presenza delle ambulanze e soprattutto l’arrivo dell’eliambulanza hanno attirato inevitabilmente l’attenzione di quanti si trovavano nella zona dell’Arco Clementino per le Fiere di San Settimio, trasformando in pochi minuti un momento di festa in ore di grande apprensione.

Adesso l’attenzione è tutta rivolta all’evoluzione delle condizioni della bambina. Jesi resta con il fiato sospeso, nella speranza che la piccola possa riprendersi dopo il grave malore.

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