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CALDAROLA – Uno sparo durante quella che doveva essere la consueta passeggiata e Morla, un corvo imperiale cresciuto fin da piccolo insieme a una giovane di Caldarola, è stato ucciso. L’episodio è avvenuto il 6 settembre, nella giornata di preapertura della stagione venatoria nelle Marche.

Secondo quanto ricostruito, la ragazza si trovava fuori con l’animale quando improvvisamente ha sentito il colpo di fucile. Subito dopo sarebbe riuscita a filmare il cacciatore mentre si allontanava, fornendo così un elemento utile alla sua successiva identificazione.

L’uomo avrebbe spiegato di aver scambiato il corvo imperiale per una cornacchia. Una giustificazione che, tuttavia, non avrebbe escluso le contestazioni: secondo quanto riferito, infatti, neppure la cornacchia poteva essere cacciata in quella specifica giornata. Gli spari sarebbero stati inoltre esplosi nelle vicinanze di una strada, circostanza ritenuta non conforme alle norme previste in materia di sicurezza venatoria.

Sul caso sono intervenuti i Carabinieri Forestali di Camerino, che al termine degli accertamenti hanno denunciato il cacciatore. Il fucile è stato sequestrato ed è stata disposta anche la sospensione della licenza di caccia.

Morla non era soltanto un animale selvatico incontrato casualmente nei boschi: era stato allevato fin da piccolo dalla giovane e accompagnava la ragazza nelle sue passeggiate. Proprio durante una di queste uscite è arrivato il colpo che lo ha ucciso.

Il corvo imperiale è una specie protetta e la sua uccisione è vietata. Per chi abbatte un esemplare, secondo quanto riportato dall’Ansa, è previsto anche il rischio dell’arresto fino a otto mesi.

La vicenda, avvenuta nel Maceratese, si è così trasformata in un caso giudiziario, con gli accertamenti dei Forestali che hanno portato all’individuazione e alla denuncia del presunto responsabile.

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