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TOTTEA - È tutta concentrata sulla dinamica dell’incidente e sulle condizioni di sicurezza del cantiere l’indagine della Procura di Roma sulla morte di Andrea Moretti, il 22enne di Tottea, nel Teramano, precipitato nella notte da circa dieci metri mentre lavorava al Colosseo. Il giovane, operaio rocciatore specializzato, era impegnato nei lavori per l’installazione in quota del nuovo impianto di illuminazione dell’Anfiteatro Flavio.

Il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, è per omicidio colposo e al momento procede contro ignoti. I carabinieri stanno acquisendo documentazione e informazioni per ricostruire ogni fase dell’intervento e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza. È stata inoltre disposta l’autopsia e la salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale della Sapienza. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è anche la posizione dell’imbracatura indossata dal giovane. Secondo le prime ricostruzioni, Andrea sarebbe stato trovato con l’imbracatura, ma senza la fune collegata. Si tratta però di un elemento che dovrà essere verificato nell’ambito degli accertamenti tecnici. Per stabilire con precisione come sia avvenuta la caduta sarà infatti necessaria anche una consulenza tecnica. Al momento dell’incidente nel cantiere erano presenti altri due operai, già ascoltati dagli inquirenti.

L’obiettivo è ricostruire la sequenza dei fatti, accertare quali sistemi di protezione fossero predisposti e verificare le procedure adottate durante i lavori in quota. Andrea Moretti lavorava per la Quintilio Moretti Srl, impresa con sede a Tottea, specializzata negli interventi di stabilizzazione dei versanti rocciosi, nella messa in sicurezza e nei lavori su edifici vincolati. Il proprietario della società, Carmine Moretti, 49 anni, è un parente della vittima. L’imprenditore, profondamente scosso, non ha rilasciato dichiarazioni.

La tragedia ha colpito duramente la piccola comunità di Tottea, dove Andrea era conosciuto. Il sindaco di Crognaleto, Orlando Persia, ha annunciato il lutto cittadino per il giorno dei funerali. Nel frattempo, il Parco archeologico del Colosseo ha disposto la chiusura del monumento in segno di lutto e il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha ordinato l’interruzione dei lavori fino a nuova disposizione. Ma ora l’attenzione è soprattutto sugli accertamenti della Procura: saranno gli elementi raccolti dagli investigatori e la consulenza tecnica a chiarire cosa sia accaduto quella notte e se vi siano state eventuali responsabilità.

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