Condividi:
ASCOLI PICENO – Nomi, date, luoghi e documenti possono diventare le tessere di un grande mosaico capace di ricostruire la storia di una famiglia e, allo stesso tempo, raccontare quella di un territorio. È questo il filo conduttore di “Cercando radici – Il valore della genealogia e degli archivi storici”, l’iniziativa in programma venerdì 25 settembre, dalle 16.30, al Forte Malatesta di Ascoli Piceno.
L’appuntamento nasce nell’ambito delle attività di Italea Marche, il progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per lo sviluppo del Turismo delle Radici. L’obiettivo è favorire il ritorno e la riscoperta, da parte degli italiani e degli italodiscendenti nel mondo, dei luoghi, delle tradizioni e delle storie legate alle proprie origini.
L’incontro rappresenta anche un’occasione per fare il punto sul percorso sviluppato da Italea Marche e per riportare l’attenzione sul Piceno sul tema della ricerca genealogica, mettendo in evidenza il ruolo degli archivi come custodi della memoria collettiva.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e del presidente del Consiglio comunale Alessandro Bono. A seguire interverrà Luigi Contisciani, presidente del BIM Tronto, che parlerà di Turismo delle Radici e delle opportunità legate alla valorizzazione delle comunità locali e delle aree interne.
Spazio quindi al patrimonio documentario. Don Elio Nevigari, direttore dell’Archivio Diocesano di Ascoli Piceno, illustrerà le possibilità offerte dagli archivi ecclesiastici, fonti preziose per chi vuole ricostruire la storia delle proprie famiglie. Giuseppe Dell’Anno, direttore dell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno, presenterà invece le numerose fonti conservate dall’istituto e utili alle ricerche genealogiche.
A raccontare più da vicino il lavoro del genealogista sarà Matteo Borelli, storico e fondatore di Genealogie d’Italia. Partendo da un nome, una data o un documento, sarà possibile comprendere come si procede nella ricostruzione di una storia familiare, seguendo le tracce lasciate dalle generazioni nel corso del tempo.
A moderare l’incontro sarà Arianna Censori, genealogista di Italea Marche e socia fondatrice dell’Associazione Progenita, che affronterà in particolare il rapporto tra genealogia e Turismo delle Radici.
“La genealogia non è soltanto uno strumento per ricostruire la propria storia familiare – sottolinea Censori – ma può diventare anche un mezzo per riscoprire luoghi, identità e memorie, creando nuove connessioni tra le comunità di origine e i loro discendenti nel mondo”.
L’iniziativa punta dunque a trasformare la ricerca delle proprie origini in un’occasione di conoscenza e valorizzazione del territorio. Le storie familiari, attraverso i documenti conservati negli archivi, possono infatti diventare un ponte tra passato e presente e contribuire a rafforzare il legame tra le comunità locali e gli italiani residenti all’estero.
L’appuntamento è per venerdì 25 settembre alle 16.30 al Forte Malatesta di Ascoli Piceno. L’ingresso è libero e non è necessaria la prenotazione. Al termine degli interventi è previsto un momento di confronto con il pubblico.