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OSIMO – I militari della Compagnia Carabinieri di Osimo, hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria tre persone ritenute responsabili dei reati di truffa aggravata e riciclaggio in concorso.
L’attività investigativa ha preso avvio a seguito della denuncia presentata da una giovane donna, residente in un comune della Val Musone, rimasta vittima di un articolato raggiro. La giovane sulla base di una “finta proposta di lavoro” ricevuta tramite una nota applicazione di messaggistica on-line era stata indotta a effettuare alcuni versamenti di denaro su vari conti correnti bancari per un importo totale di oltre 2.000 euro.
Grazie alla tempestività degli accertamenti e alla scrupolosa ricostruzione dei flussi finanziari condotta dai Carabinieri, è stato possibile risalire all’identità dei titolari dei conti beneficiari delle somme.
All’esito delle indagini, sono stati denunciati a piede libero tre persone di 51, 29 e 27 anni, residenti fuori Provincia. L’operazione testimonia ancora una volta la costante presenza sul territorio, la competenza investigativa e l’impegno profuso dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ancona e delle Stazioni locali a tutela della sicurezza dei cittadini e a contrasto della criminalità finanziaria.
Per evitare di cadere in raggiri analoghi legati a fittizie offerte di lavoro o richieste di versamento online, l’Arma dei Carabinieri raccomanda di osservare alcune fondamentali regole di cautela: non versare mai denaro in anticipo.
Nessun datore di lavoro o azienda seria, infatti, richiede somme di denaro, spese di istruttoria o acquisto di materiale come condizione per l’assunzione o per l’avvio di un’attività lavorativa. Verificare attentamente l’interlocutore.
Prima di effettuare qualsiasi transazione o inviare dati personali, verificare la reale esistenza della società e l’attendibilità dei canali di contatto ufficiali.
Diffidare da guadagni facili e veloci: proposte di guadagno sproporzionate rispetto all’impegno richiesto nascondono quasi sempre tentativi di truffa o di coinvolgimento in attività illecite. Proteggere le credenziali e i dati bancari: non condividere mai con terzi codici di accesso, numeri di carta di credito o credenziali dell’home banking. Qualora si avesse il dubbio di essere stati contattati da malintenzionati o se si sono già effettuati versamenti sospetti, contattare il numero unico di emergenza 112 e/o recarsi tempestivamente presso la Stazione dei Carabinieri più vicina.
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