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È arrivata fino alle Marche la vasta operazione “Fly Trap” della Polizia di Stato contro una rete transnazionale di pedopornografia online. Tra le persone arrestate in flagranza di reato nel corso delle perquisizioni c’è infatti anche un soggetto residente nella provincia di Fermo. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma e condotta dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online della Polizia Postale, ha portato complessivamente a 17 arresti, tra misure cautelari, un fermo e arresti in flagranza.
Nelle Marche, dunque, il provvedimento ha interessato il territorio fermano, mentre sul fronte investigativo ha avuto un ruolo anche la Polizia Postale di Ancona, impegnata insieme ai colleghi di altri Centri operativi e Sezioni della Polizia Postale italiana.
L’indagine era partita nel 2024 grazie alla collaborazione con l’agenzia statunitense Homeland Security Investigations. Al centro degli accertamenti un gruppo privato presente su Telegram, denominato “New Saga”, attraverso il quale, secondo gli investigatori, veniva organizzata la diffusione di materiale pedopornografico.
Gli investigatori hanno ricostruito una struttura articolata, con amministratori e partecipanti, sistemi destinati a garantire l’anonimato e strumenti informatici utilizzati per mantenere attive le comunità online anche dopo la chiusura dei gruppi.
La rete contava oltre mille partecipanti. Nel corso dell’attività sotto copertura la Polizia ha acquisito circa 283 gigabyte di materiale illecito, successivamente sequestrato.
Complessivamente sono state eseguite 23 perquisizioni e sequestrati circa 200 dispositivi informatici, tra computer, smartphone, tablet e supporti di memoria.
L’operazione ha avuto anche una forte dimensione internazionale. Gli investigatori hanno individuato 996 utenze riconducibili a utenti stranieri, informazioni poi trasmesse alle autorità competenti attraverso i canali di cooperazione internazionale, con il supporto di Europol e Interpol.
Per quanto riguarda il territorio marchigiano, resta dunque centrale l’arresto effettuato nel Fermano, inserito nell’attività coordinata su scala nazionale.