Condividi:

PESARO. Se la caverà con 45 giorni di prognosi il 18enne tunisino, che vive nell’urbinate, accoltellato nella zona del sottopasso ferroviario di Pesaro. E’ arrivato in ospedale con due ferite alla schiena, coperto di sangue. E’ crollato all’ingresso del San Salvatore. Sgomento tra i presenti, che lo hanno subito soccorso. I due fendenti gli hanno perforato i polmoni. La prognosi è di 45 giorni per un pneumotorace bilaterale. L’aggressore, un marocchino di 24 anni, senza fissa dimora, rintracciato dalla polizia poco dopo nonostante la sua fuga, è stato portato in Questura. Lì ha ammesso l’accaduto, sottolineando di essersi difeso a sua volta. E’ stato arrestato con l’accusa di lesioni gravissime, aggravate dall’uso dell’arma da taglio. Arma, un coltello modello Butterfly, che aveva in tasca nel momento in cui i poliziotti lo hanno bloccato, nel quartiere di Pantano. La Squadra Mobile sta effettuando le indagini, insieme alla squadra volante della polizia, per ricostruire con esattezza la dinamica del grave episodio. Vengono visionate le immagini delle telecamere presenti in zona, anche quelle comunali. Il sindaco Biancani e l’assessore alla Sicurezza Sara Mengucci hanno subito messo i filmati a disposizione delle forze dell’ordine. Dopo aver visionato tutte le immagini, il capo di imputazione del 24enne potrebbe essere riqualificato in tentato omicidio. All’origine della lite, poi degenerata nell’aggressione, ci sarebbe una ragazzina contesa, che il 18enne avrebbe conosciuto in treno poco prima di arrivare alla stazione. Ma potrebbero anche esserci altri motivi. I due giovani gravitano nella zona urbinate, ma anche alla stazione di Pesaro.
Per ricostruire l’accaduto sono stati ascoltati, tra gli altri testimoni, due amici del 18enne, che lo hanno accompagnato in ospedale. Si riaccendono i riflettori sul problema sicurezza nella zona. Prima dell’estate un violento litigio, avvenuto all’ingresso della stazione, tra l’indifferenza di chi si trovava lì a pochi passi, era diventato virale, dopo essere stato rilanciato da una pagina social locale. Nel sottopasso dei Cappuccini a giugno un tunisino di 19 anni aveva accoltellato, per futili motivi, un gambiano di 28 anni. La gente di giorno passa in quel tunnel senza troppa preoccupazione, ma di notte chi può lo evita. 

Tutti gli articoli