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«L’abolizione del bollo auto è una scelta politica chiara: stare dalla parte di chi lavora, produce e non può fare a meno dell’auto per vivere». È quanto sostiene in una nota Lucia Albano, sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed esponente di Fratelli d’Italia, commentando la misura e rivendicandone l’impatto sui cittadini.
Secondo Albano, il bollo auto avrebbe rappresentato per anni «una tassa ingiusta», particolarmente pesante per il ceto medio, le famiglie e i pendolari. La sottosegretaria attribuisce al Governo Meloni la scelta di intervenire sulla tassa, sostenendo che la misura consentirà a una parte consistente degli automobilisti di mantenere maggiori risorse a disposizione.
Nella nota, Albano afferma che il provvedimento interesserà circa il 70% degli italiani proprietari di automobili di piccola e media cilindrata. Per l’esponente di Fratelli d’Italia, si tratta di un intervento destinato a ridurre il peso fiscale sulle famiglie e sui lavoratori che utilizzano quotidianamente l’auto per esigenze personali e professionali.
La sottosegretaria mette quindi a confronto le politiche fiscali adottate negli anni, sostenendo che l’attuale esecutivo abbia scelto di ridurre la pressione fiscale nonostante il quadro economico definito «non semplice».
Albano conclude attribuendo la decisione al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e rivendicando la linea del governo sul fronte delle tasse. La dichiarazione si inserisce nel dibattito sulle misure fiscali e sul costo della mobilità per famiglie e lavoratori.