Condividi:

L’AQUILA - Aveva appena 16 anni. Un’altra giovane vita spezzata dopo ore di paura e di speranza. È morto Ruggero Canocchi, il ragazzo aquilano rimasto gravemente ferito nell’incidente avvenuto nella serata di lunedì lungo la strada Mausonia, alla periferia dell’Aquila.

Ruggero era alla guida di una minicar quando, per cause ancora da accertare, è uscito di strada e si è schiantato contro un albero. Immediati i soccorsi del 118 e il trasferimento in ospedale, dove il giovane è stato sottoposto a interventi chirurgici d’urgenza. Le sue condizioni sono rimaste disperate fino alla notizia della morte, arrivata nel tardo pomeriggio di martedì.

Studente dell’istituto superiore “Ottavio Colecchi”, Ruggero era anche un giovane atleta della Rugby Experience School L’Aquila.

La società lo ha ricordato sui social con una serie di fotografie: immagini che raccontano il suo percorso sul campo, da bambino fino agli anni più recenti. "Dal primo all’ultimo giorno … INSIEME" - si legge nel commovente post: "Addio Ruggero, riposa in pace".

A ricordarlo anche il club Rugby L’Aquila: “Ruggero era un mediano di mischia scaltro, veloce e intelligente, un giovane rugbista che ha condiviso con i suoi compagni la passione per questo sport. Oggi la comunità si unisce nel dolore e nella preghiera, stringendoci con affetto al papà Fabrizio, alla mamma Raffaella, alla sorella Sofia e a tutti i familiari di Ruggero”.

Profondo cordoglio anche da parte del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha espresso la vicinanza dell’intera comunità alla famiglia. «Solo un senso di vuoto e di profonda ingiustizia per la scomparsa di una giovane vita», ha scritto il primo cittadino, ricordando come in quelle ore la città fosse rimasta con il fiato sospeso, in attesa di notizie dall’ospedale.

La morte di Ruggero ha lasciato una città e il mondo dello sport aquilano in lutto. Tantissimi sui social i messaggi di dolore e vicinanza alla famiglia per una vita spezzata troppo presto.

Tutti gli articoli