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Una partita di calcio che va oltre il risultato e diventa occasione di incontro, inclusione e rilancio delle comunità colpite dal terremoto. È quella disputata a Venarotta tra Atletico Ascoli e Maceratese, due realtà calcistiche legate a territori segnati dal sisma del 2016.

La scelta dell’Atletico Ascoli di giocare a Venarotta le proprie gare interne di Serie D assume così un significato particolare. L’impianto sportivo è stato infatti interessato da interventi finanziati nell’ambito della ricostruzione, tornando a essere un punto di riferimento per lo sport e la socialità del territorio.

A sottolineare il valore della giornata è stato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha evidenziato come la rinascita dei territori non passi soltanto dalla realizzazione di opere e infrastrutture, ma anche dalla capacità di ricreare occasioni di aggregazione. In questo contesto, secondo Castelli, lo sport può rappresentare uno strumento importante per contrastare lo spopolamento e offrire nuove opportunità soprattutto ai giovani.

La giornata ha visto anche un momento di particolare cordialità tra le tifoserie. Il sindaco di Venarotta e presidente della Provincia Fabio Salvi ha accolto i sostenitori della Maceratese offrendo loro da bere, in un clima che ha richiamato il tradizionale «terzo tempo» del rugby.

Protagonisti anche i ragazzi di GNAM – Diversamente Buono, coinvolti insieme allo staff nella gestione del bar dello stadio. Un’esperienza che ha portato al centro della giornata il tema dell’inclusione e dell’autonomia.

Per Castelli, è anche attraverso iniziative di questo tipo che la ricostruzione può tradursi in una nuova vitalità dei borghi: non solo edifici più sicuri, ma comunità capaci di ritrovarsi, creare relazioni e offrire nuove ragioni per restare.

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