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Potrebbe slittare la seduta del Consiglio regionale delle Marche convocata per martedì 15 settembre, giorno scelto per lo sciopero nazionale dei lavoratori Electrolux. Il fulcro della mobilitazione sarà Cerreto d’Esi, dove si trova lo stabilimento che l’azienda ha annunciato di voler chiudere.
Il presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Gianluca Pasqui, ha convocato per lunedì 14 settembre la Conferenza dei presidenti dei gruppi assembleari. All’ordine del giorno ci sarà proprio la possibilità di rinviare la seduta prevista per il giorno successivo, così da permettere ai consiglieri regionali di partecipare alla manifestazione.
A chiedere ufficialmente lo spostamento dei lavori sono stati i capigruppo di minoranza Valeria Mancinelli del Partito Democratico, Marta Ruggeri del Movimento 5 Stelle, Andrea Nobili di Alleanza Verdi Sinistra, Massimo Seri della Lista Ricci e Michele Caporossi di Progetto Marche Vive.
In una lettera inviata a Pasqui, gli esponenti dell’opposizione sottolineano la necessità che le istituzioni regionali siano presenti a Cerreto d’Esi in un momento considerato decisivo per il futuro dello stabilimento e dell’intero territorio. L’obiettivo è consentire all’intera assise regionale di partecipare alla manifestazione nazionale organizzata nell’ambito della vertenza.
La richiesta arriva sullo sfondo di una crisi industriale che preoccupa fortemente il comprensorio fabrianese. La possibile chiusura dello stabilimento Electrolux rappresenta infatti un ulteriore colpo per un’area che negli ultimi anni ha già dovuto affrontare ridimensionamenti produttivi, crisi aziendali e perdita di posti di lavoro.
Secondo i capigruppo di minoranza, proprio per questo la politica regionale dovrebbe dare un segnale di unità e vicinanza ai lavoratori. Nella lettera viene evidenziato il rischio di un ulteriore impoverimento produttivo e sociale dell’area montana, con conseguenze che potrebbero coinvolgere non soltanto i dipendenti dello stabilimento, ma anche le loro famiglie e l’indotto.
La decisione definitiva sul rinvio della seduta sarà quindi valutata lunedì, durante la riunione convocata dal presidente Pasqui. Se la proposta dovesse essere accolta, il Consiglio regionale verrebbe spostato a una nuova data ancora da stabilire.
Intanto, l’attenzione resta concentrata sulla giornata del 15 settembre, quando lavoratrici e lavoratori Electrolux scenderanno in piazza a Cerreto d’Esi per chiedere un futuro industriale per lo stabilimento e garanzie sul mantenimento dell’occupazione.