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PESARO, 08 SET - Fa discutere a Pesaro un ritornello "torneremo dai padroni e gli taglierem la testa, ohi lì ohi là, comunismo e libertà" intonato da alcuni partecipanti ad "Amelia" la festa dei Giovani democratici al circolo Arci di Villa Fastiggi, storica sezione del Pci, con video sui social, domenica scorsa durante la giornata in cui si svolgeva un incontro con l’ex premier Giuseppe Conte e l’europarlamentare Matteo Ricci.
"Non siamo di fronte a una innocua canzone popolare intonata con leggerezza - attacca il parlamentare di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli -. Le parole hanno un peso, soprattutto quando vengono pronunciate in un contesto politico. Evocare il taglio della testa dei ’padroni’ richiama una retorica di odio ideologico e di violenza politica che appartiene alle pagine più buie della nostra storia recente".
"E’ questo il clima nel quale il campo largo intende costruire il proprio programma? La lotta ai ’padroni’ a colpi di teste da tagliare?", chiede Baldelli che mette nel mirino anche Conte e Ricci: "chi aspira a governare il Paese e le sue istituzioni ha il dovere di respingere senza ambiguità qualsiasi linguaggio che evochi violenza contro imprenditori, datori di lavoro o presunti avversari sociali".
"L’onorevole Baldelli attacca la nostra Festa dell’Unità, la nostra storia, il nostro partito - replica Riccardo Bernardi, capogruppo dem in Consiglio comunale a Pesaro e segretario Giovani Democratici Marche -. A me diverte perché è dovuto venire fino a Villa Fastiggi a una festa del Pd per vedere un po’ di politica e ragazzi mettersi in gioco. Dispiace perché invece che occuparsi come fanno i Giovani democratici del costo della vita tutti i giorni, decide di attaccarli per una scaramuccia, un video. Noi non ci vergogniamo della nostra storia, lei?"