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CITTA’ SANT’ANGELO - Città Sant’Angelo si prepara ad accogliere per l’ultima volta Maria Spinelli. La salma della 22enne, uccisa nella notte tra sabato e domenica durante una sparatoria a un rave party ad Aarau, in Svizzera, rientrerà in Abruzzo nelle prossime ore, probabilmente già domani. Si sono concluse le procedure medico-legali e gli adempimenti burocratici necessari per il trasferimento.

Dopo l’autopsia, eseguita lunedì, la Procura svizzera ha disposto il rilascio della salma. I genitori della giovane avevano raggiunto la Svizzera per il riconoscimento e per seguire le pratiche, con il supporto del consolato italiano. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, Maria è stata raggiunta da un proiettile nella parte superiore del corpo. Il colpo ha interessato organi vitali e non le ha lasciato scampo. La sparatoria è avvenuta durante un rave party e ha provocato, oltre alla morte della 22enne, anche sei feriti. Per la vicenda è stato arrestato un uomo svizzero di 43 anni, ritenuto dalle autorità l’unico responsabile.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe esploso oltre quaranta colpi contro la folla, uno dei quali ha raggiunto Maria. Il rientro della salma sarà possibile anche grazie all’aiuto finanziario previsto dalla legge federale svizzera per le vittime di reato, attraverso il supporto di un’associazione locale. Dopo giorni segnati dall’attesa, dagli accertamenti e dalle procedure burocratiche, la famiglia potrà dunque riportare Maria a casa.

I funerali sono stati fissati per domenica 6 settembre a Città Sant’Angelo, dove parenti, amici e comunità si stringeranno attorno alla famiglia per l’ultimo saluto alla giovane. In Svizzera, intanto, proseguono gli accertamenti sulla sparatoria per ricostruire la dinamica dei fatti e chiarire ogni elemento della tragedia. La famiglia materna di Maria è assistita dall’avvocata Antonella Crudeli, mentre quella paterna è seguita dal legale Bruno Gallo.

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