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ARQUATA DEL TRONTO - Sono stati consegnati i lavori per la stabilizzazione del centro storico di Arquata del Tronto, passaggio fondamentale per la ricostruzione dell’antico borgo devastato dal sisma del 2016. L’intervento, dal valore complessivo di 71 milioni di euro (con circa 50 milioni destinati alle opere), rappresenta una delle sfide geotecniche e ingegneristiche più complesse dell’intero cratere.

Il progetto, redatto dall’Usr Marche insieme ad Eucentre e a diverse università, costituisce l’opera propedeutica indispensabile per avviare la successiva ricostruzione degli edifici pubblici e privati. Le attività di cantiere, al via a inizio settembre, vedranno la presenza iniziale di 20 maestranze fino a raggiungere la piena operatività con circa 60 addetti.

Tra gli interventi principali figurano il consolidamento della viabilità di accesso mediante micropali, la realizzazione di due grandi pozzi sotterranei in cemento armato di otto metri di diametro e la posa di 328 tiranti attivi permanenti per circa 13 chilometri complessivi, necessari a stabilizzare la collina.

Successivamente si procederà al ripristino dei terrazzamenti e delle platee di fondazione. L’intero abitato sarà inoltre isolato sismicamente, garantendo elevati standard di sicurezza, efficienza energetica e reti tecnologiche sottoterra ispezionabili.

Soddisfazione è stata espressa dal commissario Guido Castelli e dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, i quali hanno evidenziato la grande sinergia istituzionale che ha permesso di trasformare anni di complessa progettazione in un cantiere reale. L’opera consentirà di restituire agli arquatani un borgo sicuro, sostenibile e fedele alla propria configurazione storica. 

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