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ARQUATA DEL TRONTO – Un nuovo passo nel percorso verso la rinascita di Pescara del Tronto, una delle frazioni maggiormente colpite dal terremoto del 2016. La Conferenza di servizi si è conclusa con esito positivo sui due interventi esaminati: la variante urbanistica necessaria alla nuova lottizzazione e il progetto delle opere destinate a ridurre il rischio idraulico e quello legato alle colate detritiche.

Il primo via libera riguarda la variante al Piano Regolatore Generale e ai Piani Urbanistici Attuativi, già approvati dal Consiglio comunale nel 2022. Un passaggio necessario per procedere con l’intervento relativo alla nuova lottizzazione della frazione, previsto dall’Ordinanza Speciale del Commissario Straordinario numero 40 del 2022.

Il pronunciamento favorevole permette dunque di proseguire l’iter urbanistico e amministrativo che dovrà portare alla ricostruzione dell’abitato. Un percorso particolarmente delicato, considerando le conseguenze provocate dal sisma e la necessità di ripensare il futuro della frazione tenendo insieme ricostruzione e sicurezza.

Proprio su quest’ultimo fronte arriva il secondo passaggio approvato dalla Conferenza di servizi. Si tratta del progetto di fattibilità tecnico-economica per le opere di mitigazione del rischio idraulico e delle colate detritiche, anche queste indispensabili prima di procedere alla realizzazione della nuova lottizzazione.

Il progetto è stato portato all’esame della Conferenza su richiesta dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, con l’obiettivo di acquisire pareri, autorizzazioni, nulla osta e gli altri atti necessari per far avanzare l’intervento.

Soddisfazione viene espressa dal commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, che considera l’approvazione dei due punti un passaggio fondamentale per il futuro di Pescara del Tronto.

«Stiamo affrontando contemporaneamente due aspetti inscindibili: la pianificazione della nuova lottizzazione e la sicurezza del territorio sul quale dovrà rinascere l’abitato – sottolinea Castelli –. La ricostruzione non può limitarsi a restituire ciò che il sisma ha distrutto, ma deve farlo garantendo alle comunità condizioni di sicurezza adeguate e una prospettiva duratura».

La priorità resta dunque creare le condizioni affinché gli abitanti possano tornare a vivere nella frazione in un contesto più sicuro. «Ricostruire significa prima di tutto mettere le persone nelle condizioni di tornare a vivere questi luoghi in sicurezza», aggiunge il commissario.

Castelli ha quindi ringraziato il Comune di Arquata del Tronto, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, gli enti presenti nella Conferenza e i tecnici impegnati nelle diverse fasi.

Ora l’obiettivo è trasformare gli atti amministrativi e la programmazione in interventi concreti, accelerando per quanto possibile l’apertura dei cantieri. Un ulteriore tassello nel lungo e complesso percorso che dovrà condurre alla ricostruzione e alla rinascita di Pescara del Tronto.

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