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Ha violato le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria e avrebbe danneggiato intenzionalmente il braccialetto elettronico utilizzato per controllarne gli spostamenti. Per questo un 31enne, già sottoposto a una misura cautelare per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Corridonia e trasferito nel carcere di Ancona Montacuto.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e domiciliato a Corridonia, era sottoposto al divieto di avvicinamento alla ex convivente e ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna, residente in un altro Comune. A suo carico era stato inoltre applicato il dispositivo di controllo elettronico, nell’ambito di un procedimento relativo a episodi di maltrattamenti e atti persecutori che sarebbero avvenuti nel corso di quest’anno.

La violazione è stata accertata nella serata del 20 agosto, intorno alle 20.45. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 31enne avrebbe danneggiato volontariamente il dispositivo elettronico, rendendo di fatto impossibile il regolare funzionamento del sistema di controllo.

I militari hanno immediatamente segnalato l’accaduto all’autorità giudiziaria, che ha valutato la condotta dell’uomo e la violazione delle prescrizioni già imposte.

Alla luce degli elementi raccolti, il giudice ha disposto un aggravamento della misura cautelare, sostituendo quella precedentemente in vigore con la custodia cautelare in carcere.

Al termine delle formalità di rito, il 31enne è stato quindi accompagnato presso la Casa circondariale di Ancona Montacuto, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La vicenda si inserisce nel quadro delle attività di controllo svolte dai carabinieri per verificare il rispetto delle misure cautelari e delle prescrizioni imposte nei confronti di persone indagate per condotte persecutorie o violente. L’uomo, come previsto dalla legge, è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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