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Una comunità intera si stringe attorno alla famiglia di Nicola Moretti, il bambino di 10 anni morto all’ospedale Gaslini di Genova dopo aver combattuto fin dalla nascita contro una grave patologia. Il piccolo si è spento nel pomeriggio di sabato, lasciando un dolore profondo tra i familiari, gli amici, gli insegnanti e quanti lo avevano conosciuto.
La notizia ha colpito duramente la mamma Simona, il papà Michele, il fratello, la sorella, gli zii e i cuginetti. Nicola era conosciuto per la sua vivacità e per quel sorriso che riusciva a conquistare chi gli stava accanto. Una vita breve, ma segnata da una forza e da un coraggio che resteranno nel ricordo di chi gli ha voluto bene.
Il suo nome era particolarmente legato anche alla scuola. Nicola frequentava la quinta classe del plesso Garibaldi dell’Istituto Comprensivo Federico II di Jesi. Con la ripresa delle lezioni, tra i banchi resterà la sua assenza, difficile da spiegare e ancora più difficile da accettare per i compagni e per gli insegnanti che lo hanno accompagnato nel suo percorso.
Proprio l’Istituto ha voluto salutare Nicola con un messaggio pubblicato sui propri canali social, trasformando il dolore in una poesia: «Quando un angelo ascende in volo l’azzurro scardinato da uno strappo di luce tra evanescenti masse. Non c’è peso. Solo l’attrito aereo di un’anima che si fa raggio». E il pensiero si conclude con poche, toccanti parole: «Ciao, Nicola».
Un ultimo saluto che racchiude l’affetto di tutta la comunità scolastica, chiamata ora a condividere con la famiglia un lutto impossibile da colmare. Nei prossimi giorni Jesi si preparerà a salutare per l’ultima volta il piccolo Nicola, con i funerali che, secondo le prime informazioni, dovrebbero essere celebrati nella chiesa di San Giuseppe.