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ANCONA - Tre operai sono tornati a casa, dimessi dall’ospedale di Torrette, mentre altri due restano sotto osservazione e dovranno completare il trattamento in camera iperbarica. Migliorano dunque le condizioni dei cinque muratori di un’impresa osimana, coinvolti mercoledì mattina in un’intossicazione da monossido di carbonio.
L’incidente è avvenuto in via Rupi di via XXIX Settembre, ad Ancona, durante alcuni lavori di manutenzione straordinaria all’esterno di un palazzo. I cinque operai stavano intervenendo sulla facciata, in una zona seminterrata e con scarso ricambio d’aria. Secondo quanto riferito da un collega, gli operai stavano utilizzando un prodotto sgrassatore sulle pareti quando si sarebbe verificata una reazione chimica.
Prima il forte odore, poi i giramenti di testa. Due dei lavoratori, quelli più vicini al punto in cui si è sviluppato il gas, hanno perso i sensi e non ricordano nulla dell’accaduto. Si sono risvegliati direttamente in ospedale. I cinque hanno tra i 30 e i 51 anni. Quattro sono stranieri, di nazionalità romena, tunisina, nigeriana e pachistana; il quinto è italiano. I tre già dimessi sono stati richiamati per ulteriori prelievi e controlli. Gli altri due sono stati sottoposti ai trattamenti in camera iperbarica a Fano e Ravenna. Per loro è previsto un terzo ciclo a Ravenna, poi i medici valuteranno se potranno lasciare l’ospedale. Intanto proseguono gli accertamenti sull’incidente.
Sul posto e sulla vicenda stanno lavorando personale dell’Ast, dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Arpam. Gli enti dovranno predisporre un’informativa da trasmettere alla Procura per lesioni colpose. Non si esclude quindi l’apertura di un fascicolo giudiziario. Al momento non sono stati effettuati sequestri. E il sindaco di Ancona Daniele Silvetti ha firmato un’ordinanza che vieta l’utilizzo di un appartamento dove le esalazioni si erano in parte diffuse. L’alloggio resterà inutilizzabile fino a nuove disposizioni.