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ANCONA - Tre imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono partite il 16 agosto dalla base logistica di Augusta, in Sicilia, dirette verso Valona, in Albania. Dopo una tappa prevista a Brindisi il 20 agosto, gli equipaggi raggiungeranno l’isola di Sazan e le aree della laguna di Narta e Zvernec, per portare sostegno alla protesta popolare contro il maxi progetto immobiliare promosso da Jared Kushner, genero di Donald Trump.
L’opposizione a quello che i movimenti locali considerano un progetto ad alto impatto ambientale è diventata la scintilla di una mobilitazione che, da oltre due mesi, sta attraversando l’Albania e che è oggi conosciuta come la “Rivoluzione dei Fenicotteri”.A bordo della nuova missione ci sono anche diversi attivisti marchigiani. Marco Montenovi, Maurizio Menghini e Vittorio Sergi hanno già fatto parte degli equipaggi della Global Sumud Flotilla diretti verso Gaza e sequestrati dalle forze israeliane lo scorso 18 maggio in acque internazionali. Con loro, in questa nuova azione di protesta e solidarietà, partecipano anche altri due marchigiani, Daniele Randelli e Valeria Tinti.
Montenovi, Sergi e Tinti sono attivisti del Coordinamento Marche per la Palestina, realtà che da oltre due anni promuove e sostiene iniziative di solidarietà con il popolo palestinese.
Il legame tra la mobilitazione albanese e l’impegno della Flotilla, spiegano gli organizzatori, nasce dalla comune opposizione a quelli che vengono definiti progetti di espansionismo economico e militare israeliano nel Mediterraneo, una dinamica che coinvolgerebbe, secondo gli attivisti, numerosi territori costieri della regione.
Le imbarcazioni utilizzate per la missione sono state recuperate e riparate dai volontari e dalle volontarie della Global Sumud Flotilla, dopo essere state danneggiate e lasciate alla deriva in seguito all’assalto dei commandos israeliani.
Insieme agli attivisti italiani viaggeranno inoltre numerosi rappresentanti della diaspora albanese in Italia e in altri Paesi europei. Gli equipaggi si uniranno alle iniziative di protesta organizzate dalla popolazione locale nelle giornate del 21 e 22 agosto.
La delegazione marchigiana prenderà parte anche al grande corteo nazionale di protesta contro il governo di Edi Rama, previsto per la sera del 22 agosto a Tirana.
Il rientro degli equipaggi nelle Marche è previsto entro la fine di agosto.