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L’AQUILA - Indagini in corso a Coppito, frazione dell’Aquila, dopo l’atto vandalico ai danni della statua della Madonna, decapitata nelle scorse ore. Le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di individuare i responsabili. Un elemento utile alle indagini potrebbe arrivare dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
La statua, una presenza familiare per gli abitanti e per chi attraversa la frazione, è stata poi ripristinata. L’episodio ha provocato sconcerto e indignazione nella comunità, anche per il valore che la scultura rappresenta al di là del suo significato religioso. A intervenire è stata la consigliera comunale Stefania Pezzopane, che ha sottolineato come quanto accaduto non possa essere considerato una semplice bravata. Secondo Pezzopane, si tratta di un gesto vile, che colpisce un bene percepito come patrimonio della comunità e di chiunque viva o passi da Coppito. La consigliera ha quindi richiamato alla necessità di ripristinare al più presto la statua e restituire alla Madonna il volto danneggiato.
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale Fabio Frullo, che ha espresso una ferma condanna dell’episodio, definendolo infame, miserabile e intollerabile. Anche per Frullo il gesto non può essere derubricato a una semplice bravata, perché rappresenta una mancanza di rispetto verso la fede e verso il sentimento della cittadinanza. Ora spetta agli investigatori ricostruire quanto accaduto e verificare se le immagini delle telecamere possano consentire di risalire agli autori. Intanto, la statua è stata ripristinata.