Condividi:

La pioggia delle ultime ore sta dando una mano ai vigili del fuoco nello spegnimento degli incendi che da Ferragosto attanagliano l’Abruzzo.

Sono quattro i fronti più caldi e che sono attualmente in fase di spegnimento.

Il lavoro resta però difficile e la battaglia contro le fiamme continua, anche in attesa dell’invio di ulteriori mezzi da Roma, come richiesto ufficialmente dal presidente della Regione, Marco Marsilio, dopo le problematiche registrate ieri, quando i problemi tecnici di quattro dei sette mezzi aerei impegnati sul campo hanno reso meno efficace l’azione di spegnimento.

Il Centro operativo aereo unificato della Protezione civile ha assegnato all’Abruzzo quattro Canadair e un elicottero Ericsson, che si aggiungono ai due elicotteri della flotta regionale. Sette, dunque, i mezzi aerei complessivamente disponibili, anche se due Canadair sono andati in avaria questa mattina e solo uno è stato sostituito.

Il presidente della Regione Marco Marsilio ha avuto una telefonata con il capo della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, chiedendo particolare attenzione per l’emergenza abruzzese, con intervento anche dell’Esercito per aprire strade e arginare così il fronte del fuoco.

I mezzi sono stati distribuiti sui tre fronti principali. Sul monte Morrone, tra Roccacasale, Corfinio e Popoli, operano due Canadair, l’Ericsson e l’elicottero regionale Lupo Grigio. A Bisegna è impegnato un Canadair insieme all’elicottero regionale Lince Rossa, mentre a Rocca di Cambio è operativo un altro Canadair.

Proseguono intanto le operazioni a terra con Vigili del fuoco, Protezione civile ed Esercito. A Roio del Sangro, nel Chietino, l’incendio è in fase di spegnimento, mentre sono in corso le bonifiche a Corvara, nel Pescarese, e nella zona di Isola del Gran Sasso-Cerchiara, nel Teramano.

Tutti gli articoli