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Una notizia che riaccende la speranza per il futuro dell’orso bruno marsicano. Gabbietta, la figlia dell’orsa Amarena, uccisa nell’agosto del 2023 a San Benedetto dei Marsi, è stata avvistata insieme a due cuccioli all’interno del Parco naturale regionale Sirente Velino. Si tratta della prima riproduzione documentata di un’orsa nel territorio del Parco. L’annuncio è stato accolto con grande soddisfazione dagli enti che da anni lavorano per la tutela di questa specie protetta, della quale oggi si contano circa 80 esemplari. La nascita dei due piccoli rappresenta infatti un importante contributo alla conservazione dell’orso bruno marsicano e segna un lieto epilogo dopo la drammatica vicenda che aveva coinvolto Gabbietta.
La giovane orsa era infatti uno dei due cuccioli rimasti orfani dopo l’uccisione della madre Amarena, abbattuta con un colpo di fucile il 31 agosto 2023. All’epoca i piccoli erano ancora molto giovani e il loro destino appariva incerto. Per mesi furono seguiti e monitorati dagli esperti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che temevano non riuscissero a sopravvivere senza la madre.
L’avvistamento di Gabbietta con i suoi due cuccioli dimostra invece che la giovane orsa è riuscita a crescere e a riprodursi in natura, offrendo un segnale positivo per l’intera popolazione della specie.
«È una notizia che ci emoziona profondamente – ha commentato il presidente del Parco Sirente Velino, Francesco D’Amore – perché testimonia l’efficacia del lavoro svolto per la tutela degli habitat e del costante monitoraggio realizzato in collaborazione con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Creare un ambiente favorevole alla presenza e alla riproduzione dell’orso marsicano è fondamentale per garantirne il futuro».
Per il Parco si tratta di un risultato di grande valore scientifico e ambientale, che conferma come le strategie di conservazione e la collaborazione tra istituzioni possano contribuire concretamente alla salvaguardia di una delle specie simbolo dell’Appennino.