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PESARO – Una visita istituzionale dedicata al diritto allo studio e alla valorizzazione del patrimonio storico. Questa mattina il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha visitato lo Studentato di Palazzo Lazzarini, nel centro storico di Pesaro, struttura inaugurata lo scorso giugno dopo un importante intervento di recupero che ha trasformato un edificio storico in una moderna residenza universitaria.
Ad accogliere il ministro erano presenti l’arcivescovo di Pesaro monsignor Sandro Salvucci, il prefetto Emanuela Saveria Greco, il commissario straordinario per l’housing universitario Manuela Manenti, il sindaco Andrea Biancani, il presidente della Provincia Alberto Alessandri, il vicepresidente della Regione Marche Enrico Rossi, insieme ai rettori delle Università di Urbino e della Politecnica delle Marche, ai rappresentanti di ERDIS, delle istituzioni civili, militari e religiose e a numerosi amministratori del territorio.
Nel corso della visita il ministro ha potuto conoscere il progetto che ha restituito nuova vita a Palazzo Lazzarini, trasformandolo in uno studentato capace di coniugare la tutela del patrimonio architettonico con le esigenze degli universitari fuori sede.
«Il diritto allo studio passa anche dalla possibilità di trovare un alloggio a costi sostenibili – ha dichiarato Bernini –. Attraverso una strategia nazionale stiamo aumentando in modo strutturale i posti letto disponibili, rendendo le città universitarie più accessibili. Lo Studentato di Palazzo Lazzarini rappresenta un esempio concreto di come sia possibile recuperare edifici storici e metterli al servizio delle nuove generazioni. Investire nell’housing universitario significa investire nel talento e nella qualità del nostro sistema universitario».
L’intervento è stato promosso dall’Arcidiocesi di Pesaro, proprietaria dell’immobile, grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati all’housing universitario. La struttura metterà a disposizione complessivamente 70 posti letto: 49 saranno offerti a tariffe calmierate, inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato, mentre 21 posti saranno riservati, per tre anni, agli studenti vincitori di borsa di studio attraverso una convenzione con ERDIS, come previsto dal bando PNRR.
Il progetto rientra nella riforma del PNRR dedicata alla realizzazione di 60 mila nuovi posti letto per studenti universitari fuori sede, frutto della collaborazione tra il Ministero dell’Università e il Commissario straordinario per l’housing universitario.
Soddisfazione è stata espressa dall’arcivescovo Sandro Salvucci, che ha ringraziato il Ministero per l’attenzione riservata all’iniziativa. «Grazie ai fondi del PNRR – ha spiegato – abbiamo restituito alla città un edificio storico trasformandolo in un luogo di accoglienza e formazione per gli studenti. È un risultato che valorizza il patrimonio e sostiene concretamente il diritto allo studio».
Per il sindaco Andrea Biancani, l’apertura dello studentato rappresenta «un tassello fondamentale nel percorso di crescita della vocazione universitaria di Pesaro». Il primo cittadino ha ricordato anche gli altri interventi in programma nel centro storico, come il recupero dell’ex San Domenico destinato a diventare nuovo polo universitario e la futura realizzazione di ulteriori alloggi per studenti a Palazzo Ricci.
Anche il vicepresidente della Regione Marche Enrico Rossi ha evidenziato il valore dell’iniziativa, sottolineando come il progetto contribuisca a rimuovere gli ostacoli economici all’accesso agli studi universitari e rafforzi il sistema del diritto allo studio regionale.
Prima della visita allo studentato, il ministro Bernini ha fatto tappa alla Cattedrale di Santa Maria Assunta per visitare i celebri mosaici paleocristiani e la nuova sala multimediale dedicata al sito archeologico.
La giornata ha confermato il ruolo strategico di Palazzo Lazzarini come esempio di rigenerazione urbana, recupero del patrimonio storico e sostegno agli studenti, rafforzando l’immagine di Pesaro come città sempre più orientata all’accoglienza universitaria e agli investimenti sulle nuove generazioni.