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Proseguono gli interventi di ammodernamento e messa in sicurezza dell’autostrada A24. Da questa mattina sono stati riaperti al traffico sei nuovi viadotti tra Tornimparte e L’Aquila Ovest, completamente ricostruiti e dotati di sistemi antisismici di ultima generazione.
Con questa apertura salgono a 21 i viadotti già ricostruiti nella tratta aquilana. Un risultato che consente anche di ridurre in modo significativo l’estensione del cantiere: l’area interessata dai lavori passa infatti da oltre quattro chilometri e mezzo a circa 500 metri, migliorando la viabilità proprio nel periodo degli spostamenti estivi.
I nuovi viadotti sono stati realizzati con una struttura mista in acciaio corten e calcestruzzo. Si tratta di opere progettate per essere più resistenti ai terremoti, più durevoli nel tempo e conformi alle più recenti norme tecniche in materia di sicurezza. Particolare attenzione è stata riservata anche all’inserimento nel paesaggio, grazie all’utilizzo di materiali e soluzioni compatibili con il contesto ambientale.
I lavori sono stati eseguiti senza interrompere il traffico veicolare. Le chiusure delle carreggiate si sono rese necessarie soltanto in occasione delle demolizioni controllate degli impalcati, effettuate con microcariche esplosive, e durante le operazioni più complesse di sostituzione delle strutture, concentrate nelle ore notturne per limitare i disagi agli automobilisti.
Per l’amministratore delegato di Strada dei Parchi, Costantino Ivoi, si tratta di un traguardo importante non solo dal punto di vista tecnico. «La tratta L’Aquila Ovest-Tornimparte è la prima del nostro sistema autostradale a essere portata quasi integralmente agli standard antisismici più aggiornati», ha dichiarato. «Oggi restituiamo oltre quattro chilometri di autostrada completamente rinnovata proprio nel periodo delle vacanze estive e nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura».
Secondo Ivoi, l’intervento rappresenta un investimento sulla sicurezza delle persone e sull’efficienza dei collegamenti, contribuendo a rendere più competitiva un’infrastruttura strategica per il Centro Italia, fondamentale per l’economia, il turismo e la mobilità tra Abruzzo e Lazio.