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Ci sono quattro indagati per la morte del quindicenne Leonardo Calcina, che il 13 ottobre 2024 si tolse la vita a Montignano, frazione di Senigallia, utilizzando la pistola del padre, vigile urbano. Lo fa sapere l’avvocata della famiglia, Pia Perricci (in foto).

I quattro indagati "sono le stesse persone - si legge nella nota - che, fin dall’inizio della vicenda, la famiglia e il suo difensore avevano indicato come centrali ai fini dell’accertamento dei fatti ". Le ipotesi di reato contestate dalla procura comprendono gli atti persecutori e l’istigazione al suicidio.

Nell’aprile scorso erano state riaperte le indagini su quel suicidio, a un anno dall’archiviazione, con l’ipotesi che il ragazzo possa essere stato vittima di bullismo a scuola, l’istituto alberghiero Panzini.

Gli iscritti nel registro degli indagati sarebbero infatti due minorenni e due maggiorenni, ex compagni di scuola.


L’avvocata Perricci parla di “un passaggio processuale di grande rilievo che conferma la necessità di verificare fino in fondo ogni elemento emerso”. "Continueremo a batterci affinché venga ricostruita integralmente la verità", scrive.

Una verità che, secondo quanto riferisce la legale della famiglia Calcina, deve passare soprattutto attraverso le testimonianze di chi, fino a oggi, ha avuto paura di parlare.


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