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SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Si sono concluse nel primo pomeriggio di oggi le delicate operazioni di recupero del motopesca "San Silvestro", affondato lo scorso 16 giugno mentre si trovava all’ormeggio lungo il molo nord del porto di San Benedetto del Tronto.
Un intervento particolarmente complesso, eseguito sotto la supervisione della Guardia Costiera, che ha richiesto l’impiego di mezzi e personale specializzato.
L’attività, affidata dall’armatore a una ditta specializzata, ha visto l’utilizzo di due potenti autogru, di un operatore tecnico subacqueo, l’esperto sommozzatore sangiorgese Basilio Ciaffardoni, e di motopompe barellabili impiegate per svuotare l’unità dall’acqua prima del sollevamento.
Il peschereccio è stato issato lentamente grazie a fasce posizionate sotto lo scafo, consentendo di ridurne progressivamente il peso e garantire la sicurezza dell’intervento.
Durante tutte le operazioni è stato presente il personale militare della Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, che ha vigilato sulle attività assicurando le necessarie condizioni di sicurezza sia in banchina sia nello specchio acqueo interessato dal recupero.
Una volta riportato a galla, il San Silvestro è stato trasferito in un’area di cantiere all’interno dello scalo portuale, dove saranno effettuati gli accertamenti tecnici necessari per chiarire le cause dell’affondamento.