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Le truffe agli anziani continuano a colpire anche nelle Marche e sempre più spesso i criminali si fingono appartenenti alle forze dell’ordine per conquistare la fiducia delle vittime e convincerle a consegnare denaro e gioielli.
Ad Osimo i Carabinieri hanno identificato e denunciato tre persone, tutte residenti fuori regione e già note alle forze dell’ordine, ritenute responsabili di tre truffe aggravate ai danni di anziani tra i 70 e gli 84 anni.
Sempre lo stesso copione: telefonate allarmanti e storie costruite ad arte per mettere sotto pressione le vittime. In un caso una donna è stata convinta che il figlio fosse stato sequestrato e ha consegnato gioielli per un valore di circa cinquemila euro a un falso carabiniere presentatosi alla sua abitazione.
Negli altri episodi, invece, il pretesto era che l’auto della vittima fosse stata utilizzata per una rapina: per dimostrare la provenienza lecita dei preziosi, gli anziani sono stati indotti a consegnare monili in oro e denaro contante, per un valore complessivo di oltre seimila euro.
A Fermo, invece, il tentativo di truffa è stato sventato grazie alla prontezza della vittima e all’intervento della Squadra Mobile. Un cinquantaquattrenne napoletano è stato arrestato dopo essersi spacciato per un agente della Polizia di Stato sotto copertura. Attraverso un falso messaggio e una videochiamata con simboli istituzionali, aveva convinto una pensionata che una banda di ladri fosse pronta a colpire la sua abitazione, chiedendole di consegnare circa seicento grammi di gioielli per metterli "al sicuro".
La donna, però, ha riconosciuto il raggiro grazie ai consigli ricevuti durante gli incontri di prevenzione organizzati dalla Questura di Fermo. Ha quindi allertato la Polizia che ha organizzato un appostamento e bloccato il falso agente al momento della consegna. L’uomo è stato arrestato per tentata truffa aggravata.
Due episodi che confermano un fenomeno sempre più diffuso. I truffatori fanno leva sulla paura, sull’urgenza e soprattutto sulla credibilità delle divise, fingendosi carabinieri o poliziotti. Le forze dell’ordine ricordano che nessun appartenente a Polizia o Carabinieri chiederà mai di consegnare denaro, gioielli o altri beni per verifiche o per metterli al sicuro. In caso di telefonate sospette, il consiglio è interrompere subito la conversazione e contattare direttamente il 112 o il 113.