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Una violenta ondata di maltempo ha colpito nella notte la fascia montana delle Marche, interessando soprattutto le province di Pesaro Urbino e di Macerata.
Piogge intense, grandinate e forti raffiche di vento hanno danneggiato coltivazioni e infrastrutture rurali in una fase delicata per molte produzioni stagionali. È scattata la conta dei danni.
Nel Pesarese, tra Belforte all’Isauro e Acqualagna, con le trebbiature pressoché terminate, i danni maggiori si sono riscontrati nei campi di coriandolo.
Nel Maceratese la situazione è più delicata, con perdite tra girasole, barbabietole e oliveti da Cingoli a Sarnano, passando per Colbuccaro e Gualdo. Campi distrutti e animali feriti anche a San Ginesio dove l’azienda agricola Lai, ha segnalato anche il ferimento di propri ovini colpiti da grandi chicchi di ghiaccio.
Gli uffici di zona di Coldiretti sono attivi dalle prime ore del mattino per verificare l’entità dei danni: solo nei prossimi giorni sarà possibile valutarne l’impatto economico.
Secondo Coldiretti "gli eventi climatici estremi stanno diventando più frequenti e intensi, e rendono indispensabili strumenti di prevenzione e sostegno alle imprese, a partire dalle assicurazioni agricole".
Nelle Marche circa il 10% della superficie agricola è protetta da polizze. Secondo un’elaborazione Coldiretti su dati Ismea sono poco più di 1.400 le aziende assicurate: 544 vitivinicole, 421 sul grano duro, 193 sul girasole.
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