Condividi:

CHIETI - Si sono concluse con un tragico epilogo le ricerche dell’escursionista di nazionalità greca, nato nel 2001, disperso da ieri nell’area montana di Lama dei Peligni. Il giovane è stato trovato senza vita all’alba di oggi lungo il sentiero che conduce all’Eremo di Sant’Angelo, meta dell’escursione che aveva programmato prima di rientrare in paese.

L’allarme era scattato dopo il mancato rientro dell’escursionista, facendo scattare nella notte un’imponente macchina dei soccorsi. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo ha coordinato le operazioni di ricerca insieme ai Vigili del Fuoco, impegnando diverse squadre che hanno battuto i sentieri e le aree più impervie della montagna senza sosta per tutta la notte. Le ricerche hanno avuto un esito drammatico alle prime luci del giorno, quando una delle squadre ha individuato il corpo del giovane lungo il percorso.

Secondo i primi accertamenti, il decesso sarebbe stato provocato dai gravi traumi al capo riportati in seguito a una caduta. Ogni tentativo di soccorso si è rivelato purtroppo inutile. Il recupero della salma è stato completato nella mattinata con l’intervento dell’elisoccorso del 118, decollato da Pescara. Il Tecnico di Elisoccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, operando con il verricello, ha raggiunto il punto in cui si trovava il corpo e ne ha consentito il recupero in sicurezza, viste le difficili condizioni del terreno.

Una volta concluse le operazioni e svolti gli accertamenti previsti dall’autorità competente, la salma è stata trasferita all’ospedale di Lanciano. La tragedia riporta l’attenzione sull’importanza della prudenza durante le escursioni in montagna, soprattutto lungo itinerari caratterizzati da tratti esposti e terreni accidentati, dove è fondamentale affrontare il percorso con un’adeguata preparazione e adottando tutte le necessarie misure di sicurezza.

Tutti gli articoli
Vera News , notizie su